Russia, il vicepremier critica l’industria spaziale dopo gli ultimi incidenti

Inefficiente, corrotta e con una dirigenza moralmente scadente e personale sottopagato:  così l’ha definita Dmitry Rogozin

Il vicepremier russo Dmitry Rogozin ha presentato in Parlamento un progetto di riforma dell’industria spaziale del Paese, definita inefficiente, corrotta, con una dirigenza “moralmente decadente” e del personale sottopagato. Rogozin – responsabile del settore spaziale in seno al governo – ha parlato pochi giorni dopo l’ultimo incidente che ha visto coinvolto un razzo vettore Proton-M e che ha portato alla perdita di un satellite per telecomunicazioni messicano: “Con una così grande decadenza morale della dirigenza, non si dovrebbe rimanere sorpresi dalla scarsa qualità del prodotto”. Secondo Rogozin l’ultimo incidente – sul quale è stata aperta un’inchiesta – è identico ad altri due avvenuti nel 1988 e nel 2014, il che dimostra come tutte le indagini condotte fino a questo momento non siano riuscite a “scoprire il vero motivo” dei malfunzionamenti. Rogozin ha criticato in particolare lo stabilimento di Kurnishev, responsabile della costruzione del vettore, che impiega “13 volte il personale” della compagnia privata statunitense Orbital Sciences, sottolineando come l’industria spaziale americana sia “nove volte più efficiente” rispetto a quella russa.

42058Tra le riforme proposte dal vicepremier vi sono una riorganizzazione dell’agenzia spaziale russa, la Roskosmos, che verrebbe trasformata in una compagnia statale aumentando nel contempo i salari dei dipendenti; tuttavia, Rogozin ha anche difeso la necessità di una maggiore digitalizzazione e automazione dei processi di progettazione e costruzione, il che aprirebbe la strada a numerosi licenziamenti nel settore. Attualmente, dopo il pensionamento della flotta degli Space Shuttle, i collegamenti verso la Stazione Spaziale Internazionale “Alpha” sono garantiti da due compagnie private statunitensi (per conto della Nasa, almeno finché non verrà sviluppato un nuovo sistema di capsule con equipaggio) e dalla Russia; il punto di forza delle Soyuz russe – meno tecnologicamente avanzate delle controparti occidentali – è sempre stata l’affidabilità e gli ultimi incidenti – seppure riguardanti i vettori – costituiscono un duro colpo per il settore spaziale russo.