In media si fumano 13 sigarette al giorno, e il 70% inizia tra i 15 e i 20 anni
Per la prima volta da dieci anni tornano a salire nel 2014 le vendite di sigarette in Italia. Lo affermano i dati dell’indagine dell’Istituto Superiore di Sanita’ e del Mario Negri di Milano presentati oggi a Roma, che registrano un aumento dello 0,5%, mentre la percentuale di fumatori e’ stabile al 20,8% della popolazione. “Questo dato – ha spiegato Roberta Pacifici, che dirige l’osservatorio sul fumo dell’Istituto – unito al fatto che da dieci anni non varia la percentuale di fumatori ci dicono che le politiche di prevenzione in Italia hanno fallito”. Secondo lo studio attualmente in Italia ci sono 10,9 milioni di fumatori, il 20,8% della popolazione sopra i 15 anni. In media si fumano 13 sigarette al giorno, e il 70% inizia tra i 15 e i 20 anni, mentre la fascia in cui la prevalenza dei fumatori e’ piu’ alta e’ tra i 25 e i 44 anni. ”Lo stallo riguarda tutte le eta’ – spiega Pacifici – non cambia l’eta’ media dei fumatori. Questo vuol dire che ogni anno un certo numero di ragazzi entra come fumatore e uno stesso numero esce dopo i 44 anni, o perche’ smette o perche muore a causa delle sigarette”. I morti per tabagismo, ha ricordato Fabio Beatrice, presidente della Societa’ Italiana di Tabaccologia, sono in Italia ogni anno tra i 70mila e gli 85mila. “Eppure – ha spiegato – i nostri centri antifumo trattano appena 20mila persone ogni anno, con una percentuale di successo oltretutto che non va oltre il 50%”.


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