Gli studiosi hanno testato l’effetto del paracetamolo sulla produzione di testosterone in alcuni topi che portavano innesti di tessuto testicolare umano
Se siete in dolce attesa di un maschietto attenzione al paracetamolo: un uso prolungato in gravidanza puo’ ridurre infatti la produzione di testosterone nel piccolo che deve ancora nascere. E’ quanto emerge da una ricerca dell’Universita’ di Edimburgo pubblicata sulla rivista Science Translational Medicine. Gli studiosi hanno testato l’effetto del paracetamolo sulla produzione di testosterone in alcuni topi che portavano innesti di tessuto testicolare umano. Questi innesti mimavano la crescita dei testicoli in via di sviluppo in gravidanza e la loro funzione. Ai topi e’ stata somministrata una dose giornaliera tipica di paracetamolo, nell’ambito delle 24 ore e per un periodo di sette giorni, poi i ricercatori hanno misurato la quantita’ di testosterone prodotta dal tessuto umano un’ora dopo l’ ultima dose di paracetamolo . Hanno trovato non vi e’ stato alcun effetto sulla produzione di testosterone dopo 24 ore di trattamento in paracetamolo, ma dopo sette giorni, tuttavia, la quantita’ di testosterone e’ stato ridotto del 45 per cento. “Questo studio si aggiunge alle prove esistenti sul fatto che l’uso prolungato di paracetamolo in gravidanza puo’ aumentare il rischio di disordini riproduttivi nei neonati maschi- spiega Rod Mitchell, dell’Universita’ di Edimburgo – consigliamo alle donne incinte di seguire le correnti raccomandazioni secondo cui l’antidolorifico deve essere preso alla piu’ bassa dose efficace per il piu’ breve tempo possibile”.


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