L’esperto: “Animali o vegetali non importa, conta la giusta quantità di proteine”
L’alimentazione dei bambini deve essere sana, completa ma sopratutto varia. Cosi’ Pietro Migliaccio, presidente della Societa’ Italiana di Scienza dell’Alimentazione, ha commentato la decisione di un giudice che, in una causa di divorzio tra una madre macrobiotica ed un padre che mangia invece carne, ha stabilito che al figlio 12enne la madre deve mettere in tavola “la carne almeno una volta durante la settimana“. “Da quando i magistrati si sono presi la specializzazione in alimentazione? – si domanda il nutrizionista – Un ragazzo in fase adolescenziale deve mangiare 1,2 grammi di proteine per chilo peso ogni giorno, e quando parliamo di proteine intendiamo carne, pesce ma anche formaggio e uova. Noi medici suggeriamo sempre di mangiare in percentuale maggiore le proteine di origine vegetale, cioe’ legumi e il 20% restante quelle animali. Seguire poi una dieta nutriente basata su una varieta’ di alimenti principalmente vegetariani, piuttosto che animali“.
In generale per garantire una stile di vita sana come raccomanda anche l’OMS bisogna mangiare molta frutta e verdura, ridurre il grasso, lo zucchero ed il sale: “Non bisogna forzare nessuno ne’ un ragazzo ne’ un adulto a mangiare alimenti che non piacciono. Io consiglio spesso alla mamme di nascondere le verdure negli alimenti, per esempio nelle polpette che piacciono sempre, oppure di sostituirle con la frutta. Mangiare varieta’ di frutta e verdura, preferibilmente fresca e locale, piu’ volte al giorno, almeno 400 grammi al giorno“. Lo stesso vale anche per i vegani o macrobiotici “io se mi trovo con un paziente che ha scelto di essere vegano o altro daro’ una dieta che rispetta i suoi gusti alimentari – conclude Migliaccio – ma certo sara’ equilibrata nell’apporto di proteine e carboidrati come quella di tutti e che rispetti in pieno i dettami della Dieta Mediterranea“.


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