Salute: un farmaco anti tubercolosi è efficace contro le fobie dei bambini

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Le fobie sono una forma di ansia e possono avere un impatto profondo e anche drammatico sulla vita di una persona

Le fobie dei ragni o dei cani o la paura di volare, comuni fra i bambini, possono essere sconfitte con un antibiotico normalmente prescritto per trattare la tubercolosi. Scienziati dell’Universita’ Macquarie di Sydney hanno sperimentato su 35 bambini di eta’ fra sei e 14 anni il farmaco D-cicloserina, che contiene un ingrediente che aiuta a rafforzare l’apprendimento. E’ stato somministrato insieme con ‘una terapia di esposizione’, in cui i pazienti affrontano gradualmente le fobie fino a superarle. Dopo una settimana di esposizione i bambini, con fobie dei ragni e dei cani, erano in grado di far fronte alle loro paure. Mentre il farmaco e’ gia’ stato usato su adolescenti e adulti, questo e’ il primo studio che coinvolge bambini, scrive il ricercatore Simon Byrne, del Centro per la Salute Emotiva dell’ateneo, sulla rivista Depression and Anxiety. “La gran maggioranza dei bambini nel nostro studio ha migliorato e prevediamo sara’ libera da fobie alla fine del trattamento”, aggiunge. Secondo Byrne, lo studio puo’ avere ramificazioni per chi soffre di altre comuni fobie, come paura delle altezze, di spazi piccoli o di prendere un aereo. Mentre la maggior parte delle persone soffre di qualche genere di paura, le dieci piu’ comuni includono la paura di spazi aperti, di situazioni sociali e dei serpenti. “Le fobie sono una forma di ansia e possono avere un impatto profondo e anche drammatico sulla vita di una persona”, scrive ancora. Usare farmaci per trattare le fobie e rafforzare le resistenze psicologiche e’ un campo della medicina nuovo ma emergente, sostiene lo studioso. “Questo studio e’ molto incoraggiante perche’ mostra per la prima volta che possiamo combinare un trattamento fisico, usando una medicina semplice ampiamente prescritta, con un trattamento psicologico, in una maniera in cui i due approcci si rafforzano a vicenda. Questo non era stato mai dimostrato prima”, aggiunge.