Sci: a Cortina d’Ampezzo i Mondiali di Sci 2021 grazie a un progetto “green”

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La città già all’opera per adeguare le proprie strutture all’evento, ma senza interventi devastanti per l’ambiente, in un’ottica di salvaguardia ambientale e sostenibilità

Il progetto della candidatura di Cortina ai Mondiali di sci alpino e’ ‘verde’: non si prevedono interventi devastanti, non ci saranno nuove infrastrutture di grande impatto ambientale. Cosi’ recita il dossier presentato per il 2019, che sara’ sostanzialmente ripreso dal nuovo documento, da presentare alla Federazione internazionale sci il prossimo settembre. Per il ritorno in Italia della rassegna iridata, che manca da Bormio 2005, la citta’ ampezzana sta gia’ lavorando per adeguare le proprie strutture. Si prospettano due sole opere nuove: la pista Anton Sailer, sul Col Druscie’, per le gare di slalom speciale, maschili e femminili, e la strada di accesso al traguardo di Rumerlo. La pista e’ stata approvata dalla Regione Veneto un anno fa, per l’impiego agonistico; per la strada, il comune ha messo a bilancio preventivo 8 milioni di euro. In quanto alle altre piste, l’attuale Olimpia rimarrebbe per le gare femminili; la nuova Vertigine Bianca, realizzata collegando piste gia’ esistenti, ospiterebbe le prove veloci maschili; sulla Labirinti ci sarebbe lo slalom gigante. Quanto ai numerosi servizi richiesti da un mondiale, si pensa di utilizzare le strutture esistenti, come il centro polifunzionale Alexander Girardi e lo stadio Olimpico del ghiaccio.

mondiali-sci-cortinaIn altri casi si allestiranno strutture temporanee, da rimuovere dopo l’evento. Il progetto prevede poi una nuova piscina, la riqualificazione della ex stazione e la pista da bob che dovrebbe prevedere nelle vicinanze un nuovo edificio denominato ‘citta’ dello sport’, che permettera’ di ospitare gli atleti delle varie discipline in una struttura dotata di tutte le attrezzature necessarie. Non viene trascurata la voce trasporti aerei: nel dossier si assicura la conclusione dei lavori di ammodernamento dell’eliporto di Fiames. Per l’accesso ferroviario si fa riferimento alle “due importanti stazioni vicine a CORTINA, entrambe a 30 chilometri, Calalzo a sud, Dobbiaco a nord”. Per gli alberghi, il dossier indica 4.761 posti letto, indirizzando gli altri ospiti verso Cadore, Pusteria e Val Badia. E’ previsto l’impiego di 1.200 volontari, ad affiancare lo staff di persone stipendiate. Nei dieci giorni di gare e’ ipotizzato l’afflusso di 150 mila spettatori.