Severa ondata di maltempo sull’est Europa, forti piogge e temporali causano allagamenti e inondazioni

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Il “CUT-OFF” incastrato sull’Europa orientale causa una forte ondata di maltempo

In questi ultimi giorni una severa fase di maltempo, caratterizzata da piogge estese, forti rovesci e fenomeni temporaleschi anche molto intensi, sta colpendo in modo duro vaste aree dell’Europa orientale, dai Balcani fino all’est della Polonia e l’Ucraina. Questa fase di tempo marcatamente instabile e perturbato è causata dall’isolamento, fra il nord della Romania e l’Ucraina sud-occidentale, in successiva evoluzione verso il sud dell’Ucraina e del mar d’Azov, di una vasta circolazione depressionaria a carattere chiuso evoluta in “CUT-OFF”.

analyzaL’evoluzione verso levante di questa circolazione depressionaria, particolarmente strutturata nelle quote superiori della troposfera, con un nocciolo freddo alla quota di 500 hpa, è stata arrestata dall’azione di blocco eretta dal robusto promontorio anticiclonico di blocco presente sulla Russia europea, il quale costringe i sistemi frontali e le annesse perturbazioni, provenienti dall’Atlantico, a piegare bruscamente verso nord-nord/est, per risalire verso il comparto nord-orientale del continente, lungo il lato occidentale e settentrionale dell’intensa circolazione anticiclonica. L’imponente promontorio anticiclonico di blocco, ormai da oltre una settimana posizionato con i propri elementi al traverso della Russia europea, in questi ultimi giorni si è ulteriormente rinforzato, a seguito dell’”avvezione di spessore” determinata dal flusso caldo e secco sub-tropicale, proveniente dagli “arroventati” deserti egiziani e del Medio Oriente, che viene richiamato lungo il bordo più occidentale della stessa struttura anticiclonica, dove domina una moderata ventilazione da Sud e S-SE.

11161362_906507549372668_6056281084214417411_nIl flusso di aria piuttosto calda e secca, ben strutturato nei medi e bassi strati, cominciando a crescere di quota, ha interessato gli strati medi e superiori della troposfera, determinando un significativo aumento del geopotenziale in quota sopra la Russia europea e l’area degli Urali. La presenza di questa robusta figura anticiclonica sulla Russia orientale e sugli Urali ha contribuito ad arrestare il flusso perturbato principale in ingresso dall’Atlantico settentrionale, rendendo l’assetto configurativo piuttosto stazionario lungo buona parte dell’Europa centro-orientale, dal Mediterraneo centrale fino ai Carpazi e le pianure fra Ucraina e Bielorussia. Impossibilitato ad evolvere verso levante il suddetto “CUT-OFF” è così rimasto incastrato per diversi giorni fra il nord della Romania e l’Ucraina sud-occidentale, a causa dell’azione di blocco eretta dal robusto promontorio anticiclonico di blocco presente sulla Russia europea.

18506_912845098738913_6080820081871450246_nIsolandosi dal flusso perturbato principale il “CUT-OFF”, ha stazionato per diversi giorni tra il nord della Romania e l’Ucraina sud-occidentale, dove l’annesso sistema frontale stagnante nei bassi strati, occludendosi interamente, ha apportato precipitazioni persistenti, che sono risultate veramente abbondanti, soprattutto fra il nord della Grecia, Bulgaria, Romania settentrionale, Ucraina centro-occidentale, Polonia orientale, Bielorussia meridionale, dove le precipitazioni a prevalente carattere temporalesco hanno prodotto la piena di molti fiumi, con conseguenti allagamenti o “flash floods”. Le criticità più significative si sono riscontrate proprio fra il nord della Romania e l’Ucraina occidentale, in particolare attorno l’Oblast’ di Leopoli, dove i forti temporali hanno causato vasti allagamenti, causando non pochi disagi, soprattutto per il traffico stradale.

11113850_10206820832348173_2235856184649124329_nIl forte “gradiente termico verticale” lasciato in eredità dal “CUT-OFF” nelle ore pomeridiane ha acceso una vivace attività “termoconvettiva”, agevolando lo sviluppo di moti convettivi particolarmente violenti capaci di sfornare imponenti sistemi temporaleschi a mesoscala, con uno spessore anche superiore ai 12-13 km. Alcuni di questi temporali, data la presenza in quota, fra il nord della Romania e l’Ucraina occidentale, di un nucleo di vorticità positiva nella media troposfera (500 hpa) associato al “CUT-OFF”, sono riusciti ad evolvere in imponenti “supercelle temporalesche” che hanno dato la stura a fenomeni temporaleschi di forte intensità, accompagnati da scariche elettriche, forti colpi di vento, fenomeni vorticosi, grandinate piuttosto intensi e precipitazioni accompagnate da indici di rain/rate molto elevati. Potenziali “supercelle”, alcune anche ben sviluppate, in questi giorni sono state osservate fra la Romania, la Polonia, la Bielorussia e l’Ucraina.