Società Astronomica Italiana, al via il congresso nazionale

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Il programma scientifico di quest’anno tocca le quattro tematiche affrontate nel corso del meeting nazionale “Astrofrontiere”: Gravità e Fisica Fondamentale, Cosmologia, Astrofisica delle strutture cosmiche barioniche e Sistema solare, esopianeti e ricerca della vita

“Le sfide scientifiche affrontate con i nuovi grandi telescopi da terra e dallo spazio”. Questo il tema della 59° edizione del congresso nazionale della Società Astronomica Italiana che prende il via oggi presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Catania per concludersi venerdì prossimo. Il programma scientifico di quest’anno tocca le quattro tematiche affrontate nel corso del meeting nazionale “Astrofrontiere”, svoltosi a Roma il 18 e 19 marzo scorsi: Gravità e Fisica Fondamentale, Cosmologia, Astrofisica delle strutture cosmiche barioniche e Sistema solare, esopianeti e ricerca della vita.
Per ogni tematica – segnala Media Inaf, il notiziario online dell’Istituto Nazionale di Astrofisica – verranno affrontati problemi scientifici “di frontiera”, dando particolare risalto al contributo fornito dai grandi telescopi da terra e dallo spazio.
Diversi saranno gli interventi inerenti l’attività di divulgazione scientifica in ambito astrofisico, la didattica dell’astronomia e dell’astrofisica, e le attività riguardanti il patrimonio storico. Sono previsti, inoltre, diversi spazi di discussione dedicati all’approfondimento delle tematiche scientifiche e al dibattito su temi di politica della scienza.
Durante il congresso, poi, avrà luogo la premiazione dei vincitori della X edizione del premio Pietro Tacchini, prestigioso riconoscimento alle migliori tesi di dottorato del XXVII ciclo di tema astronomico svolte in università italiane.
Tra gli eventi organizzati a margine del congresso Sait dall’Inaf, la conferenza pubblica dal titolo “Astronomy and Navigation in Aboriginal Australia”, che si svolgerà domani alle 20 presso il Castello Ursino di Catania. Mentre giovedì, sempre alle 20, è stata organizzata un’altra conferenza dal titolo “Dal monte Etna alle Ande in Cile: l’Osservazione dell’Universo in raggi gamma a alta energia nell’ambito del progetto ASTRI/CTA dell’Istituto Nazionale di Astrofisica” (relatore Giovanni Pareschi dell’Osservatorio Astronomico di Brera – Inaf).
A Catania si può anche visitare la stazione osservativa di Serra La Nave sull’Etna per vedere il sito dove è stato costruito il prototipo del gruppo di telescopi che comporranno la rete di strumenti chiamata Cherenkov Telescope Array (CTA). Lo strumento italiano si chiama SST (Small Size Telescope), è stato inaugurato lo scorso 24 settembre ed è stato realizzato nell’ambito di ASTRI (Astrofisica con Specchi a Tecnologia Replicante Italiana), il “progetto bandiera” finanziato dal Miur e condotto dall’Inaf. Il CTA sarà una batteria di telescopi destinati a studiare le sorgenti di radiazione gamma provenienti dall’universo che, una volta realizzato, sarà il più potente e sensibile osservatorio per i raggi gamma mai costruito.