Spazio: sulla ISS si risparmia l’acqua ma non manca il caffè italiano

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Nonostante le complicazioni con gli approvvigionamenti, in orbita continuano gli esperimenti

Il Centro di comando dei voli russo ha raccomandato all’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale di usare con parsimonia le risorse consumabili della stazione, in seguito alla perdita della navicella Progress M-27M, che avrebbe dovuto consegnare in orbita piu’ di 2,5 tonnellate di rifornimenti, meta’ dei quali era rappresentata da generi alimentari, e 400 litri d’acqua. Ad oggi l’equipaggio dell’ISS, oltre all’italiana Samantha Cristoforetti, e’ composto dai russi Anton Shkaplerov e Gennadiy Padalka e dagli americani Terry Wirts e Scott Kelly. Secondo il programma originale a far ritorno sulla Terra il 14 maggio dovevano essere solo Cristoforetti, Shkaplerov e Wirts, mentre al loro posto sarebbero arrivati l’astronauta russo di Roscosmos Oleg Korolenko, il giapponese Kimiya Yui della JAXA e l’americano Kjell N. Lindgren della NASA. Non e’ escluso tuttavia che l’equipaggio della stazione venga temporaneamente ridotto a tre persone fino all’arrivo della prossima navicella coi rifornimenti. Intanto, nonostante le complicazioni con gli approvvigionamenti, in orbita continuano gli esperimenti. Grazie ad uno strumento usato per studiare le proprieta’ dei liquidi nello spazio, una vera chicca nella serie di esperimenti scientifici della missione italiana Futura, Cristoforetti ha potuto preparare, per la prima volta nella storia dell’ISS, un vero caffe’ espresso all’italiana. Stando alla sua testimonianza, l’espresso nello spazio, servito in tazzine zero-G stampate in 3D, non ha nulla a che invidiare all’originale che si puo’ trovare in ogni bar d’Italia.