Violenti temporali stamane hanno colpito vaste aree della Russia europea, segnalate forti grandinate e tornado
In queste ore spettacolari sistemi temporaleschi di natura “supercellulare” si sono sviluppati sopra le pianure della Russia centrale, dove stanno dando origine a forti rovesci temporaleschi, accompagnati da forti colpi di vento, attività elettrica a fondoscala e grandinate di forte intensità. Alcune di queste “supercelle temporalesche” hanno assunto caratteristiche tornadiche, tanto da originare diversi tornado “mesociclonici” che fortunatamente si sono mantenuti a debita distanza dalle città e dai centri abitati.
I fenomeni più intensi nel pomeriggio odierno hanno interessato la regione di Nižnij Novgorod, dove alle forti piogge e alle grandinate hanno fatto seguito pure dei piccoli tornado che per fortuna hanno impattato sulle campagne e sui campi, senza interessare le aree urbane. Nonostante ciò già vengono segnalati dei danni a seguito delle forti grandinate che avrebbero danneggiato decine di veicoli e campi coltivati. Molte di queste “supercelle” si sono sviluppate lungo il settore pre-frontale di una più ampia circolazione depressionaria che abbraccia un po’ tutta la Russia europea. Gli elevatissimi valori di “Shear” del vento hanno impresso una significativa rotazione alle nubi temporalesche, con il conseguente sviluppo dei “mesocicloni” che hanno trasformato i temporali in sistemi convettivi di chiara natura “supercellulare”.
In particolare la presenza nella media troposfera di una marcata componente occidentale, mentre nei bassi strati dominava una ventilazione prevalentemente meridionale, ha collaudato per bene la rotazione fra i medi e i bassi strati della troposfera, favorendo lo sviluppo di intensi “updrafts roteanti” che hanno dato origine a queste “supercelle” nelle pianure russe. All’intenso “Wind Shear” si aggiunge pure il notevole riscaldamento del terreno, a seguito dell’intensificazione del soleggiamento e dell’allungamento delle giornate. I terreni tendendo sempre più a scaldarsi durante le ore centrali del giorno, immettendo nell’atmosfera una maggiore quantità di calore (specie negli strati d’aria prossimi al suolo) che fa salire i termometri oltre la soglia dei +25°C +27°C. Questo maggior apporto di calore, indotto dalla graduale intensificazione dell’insolazione diurna che surriscalda per bene i terreni, in stabilizzando la colonna d’aria sovrastante, per l’inasprimento del “gradiente termico verticale” (fra l’aria sempre più mite nei bassi strati e l’aria fredda che scorre alle quote superiori della troposfera), alimenta pure lo sviluppo dei moti convettivi (correnti ascensionali che dal suolo tendono a propagarsi verso la media e alta troposfera) che spesso vengono identificati nella genesi di addensamenti cumuliformi, piuttosto sviluppati in altezza, nelle ore centrali del giorno, specie se in presenza di importanti “gradienti termici verticali”, che vengono poi inaspriti dall’isolamento nei bassi strati di un “cuscino d’aria calda e umida”.
Ma non tutti i temporali osservati stamani sul territorio russo erano di natura “mesociclonica”. Ad esempio gli imponenti “Clusters” osservati nel pomeriggio fra la regione di Mosca e i restanti Oblast’ della Russia sud-occidentale si sono originati davanti al fronte freddo che dal Baltico si è spostato verso la Russia occidentale. Difatti al traverso del fronte freddo l’aria fredda che ne faceva seguito, essendo molto più pesante e veloce, si è rapidamente incuneata sotto l’aria più mite e molto umida preesistente nei pressi del suolo, facendo scalzare quest’ultima, in modo rapido e turbolento, verso l’alto. Queste turbolenze, rese ancora più intense dai forti contrasti termici fra le differenti masse d’aria (quella fredda dietro il fronte freddo con quella tiepida e umida presente nel settore pre-frontale), hanno generato forti moti convettivi (forti moti ascensionali in seno alla massa d’aria) che si sono propagati fino ai limiti della tropopausa dinamica.

Le intense correnti ascensionali, ben supportate dalla presenza nei bassi strati di aria maggiormente tiepida (temperature prossime ai +24°C +26°C), venendo scalzate verso l’alto dall’ingresso dell’aria fredda nei bassi strati hanno creato imponenti annuvolamenti cumuliformi (cumuli, cumuli congesti e cumulonembi), con il conseguente sviluppo di varie “Cellule temporalesche” che legandosi fra loro si sono evolute in dei “Clusters”. In genere, in presenza di fortissimi “updrafts” l’aria trasportata dalle corrente ascensionali riesce a raggiungere la parte sommitale del cumulonembo, ghiacciandosi e divenendo molto più pesante e gelida rispetto le masse d’aria circostanti. In queste condizioni si viene a formare una sacca d’aria molto fredda e pesante che con il supporto della forza d gravità tende a ridiscendere molto rapidamente verso la base del cumulonembo, impattando col suolo tramite le precipitazioni e forti colpi di vento lineare che producono i cosiddetti “downbursts”, ossia i forti colpi di vento che accompagnano il transito di un fronte temporalesco ben organizzato.
Nelle prossime ore i temporali più intensi dovrebbero spostarsi ulteriormente verso nord-est, in direzione della Russia centrale, dove si potrebbero manifestare dei fenomeni di forte intensità, come grandinate e forti colpi di vento capaci di far diminuire le temperature di -5°C -6°C nel giro di pochi minuti. Solo dalla nottata i fenomeni temporaleschi dovrebbero in parte dissiparsi, anche se da domani l’instabilità convettiva legata a questo sistema frontale si sposterà verso la Russia centro-orientale e l’area degli Urali, dove nelle ore pomeridiane si potranno sviluppare nuove imponenti “supercelle”, capaci di dare origine a forti rovesci e a fenomeni grandinigeni anche intensi.


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