Storie di Musica – The British Invasion

MeteoWeb

La settima puntata della rubrica di MeteoWeb alla scoperta della storia della musica

Apparentemente potrebbe sembrare una scena come tutte le altre quella in cui Micheal J. Fox, nei panni di Marty Mcfly finito accidentalmente nel 1955, sale sul palco e suona e canta la stracitata Johnny B. Good. Sto parlando, ovviamente per chi l`ha vista, di una delle trilogie piu` belle del cinema, Back To The Future; II,III(Ritorno al Futuro). Scena che si vede sia nel primo che nel secondo film e dura circa 40-50 secondi che tendenzialmente, per quello che ho potuto appurare con amici e conoscenti, e sono certo anche per molti di coloro che lo leggerenno adesso, e` una scena come tante altre che ne fanno la trama del film e che e` collegata con l`inizio in cui si intuisce che Marty e` un appassionato di musica, che vorrebbe diventare una rockstar, che ha una band e che viene scartato ad un provino della scuola perche` considerato troppo rumoroso insieme ai suoi compagni di band. E cercando il collegamento tra la scena di cui parlo e le scene iniziali, e`come se si riscattasse dal fallimento del provino andato male quando e` nel 1955, nel primo minuto e mezzo del pezzo (virtuale, cinematografico) lasciando tutti esterefatti e in delirio, e non si vedono o ricercano altre connotazioni di significato, per poi eventualmente valutarlo come una scena comica del film, e lo e`davvero, quando nella seconda parte della canzone entra in piena trans agonistica stile Ringhio Gattuso a Germania 2006, e spacca tutto lasciando l`intera sala immobile ed ammutolita.
Ma in realta` non e` cosi, o meglio, non e` solo cosi`.
Robert Zemeckis, regista della trilogia e grande appassionato di musica, in quella scena, in quel minuto, racconta tutta la storia della musica moderna dalle origini fino alle porte dei sessanta, ovvero quella che, anche io sommariamente come lui, vi ho raccontato fino ad adesso. Mi spiego meglio. Non sono piccoli dettagli insignificanti, piccole coincidenze, o pezzettini logici di scene della trama del film, bensi`sono piccoli tasselli di un puzzle che non si vede, che non e` superficiale, sta tra le righe, e` discreto, di una storia raccontata allegoricamente.
Per fare un piccolo riepilogo, per chi non lo avesse visto, per dare un senso logico, e per chi invece lo ha visto ma non ricorda bene, una bella rinfrescata, per i cultori: chiedo scusa. Micheal j Fox nei panni di Marty Mcfly essendo amico di uno scienziato visionario che ha inventato una macchina del tempo e` finito dal 1985 indietro nel passato, in cui lui non era neppure nato, anzi, periodo in cui i suoi genitori si sarebbero conosciuti e fidanzati dando alla luce poi tre figli. Il problema e` che per un piccolo incidente di percorso la mamma si innamora di lui e lui, Marty, deve fare di tutto perche` le cose vadano come erano gia andate, altrimenti lui ed i suoi fratelli non nasceranno. Cosi` la vicenda lo porta alla mitica festa da ballo, Incanto sotto il mare, e per fare un favore alla band che rimane priva del suo chitarrista feritosi mentre aiutava proprio lui, Marty si sente in debito e sale sul palco con loro per sostituire la prima chitarra.

Adesso……Non e` un caso che la canzone sia proprio Johnny B. Good di Chuck Berry (artista afroamericano), che sia il 1955 e che la canzone sia del 1958 come ho ribadito diverse volte nelle precedenti puntate. Non e` una coincidenza che Marty, nel discorso introduttivo appena salito sul palco, si sbaglia per l`emozione che lo distrae a tal punto da non fargli tenere a mente che sta suonando 30 anni prima rispetto al normale, e si corregge solo alla fine con un simpatico, per lo spettatore, “Almeno dalle mie parti”, dopo aver detto nel presentarlo:”Questo e` un pezzo un po` vecchio”…. Non e` casuale che in tutta la sala ci siano solo bianchi eccetto la band sul palco, come non e` casuale che, ovviamente, Micheal J.Fox sia l`unico bianco sul palco, nonche cantante e leader in quel momento della band. E non e` casuale che tutti impazziscano, in modo spropositato, fin dalle prime battutte della canzone ballando in modo quasi posseduto e scatenato.

chuck_berry_johnny_b_goodJohnny B. Good e` un pezzo di frontiera, e` uno spartiacque, una consegna di testimone o una appropriazione un po` indebita di qualcosa, anche se non mi piace vederla cosi`. E` il momento cruciale in cui il boogie blues, che altro non e` che rock `n` roll in questo caso, “esce definitivamente e per sempre dagli underground”, si manifesta in tutto il suo delirio facendo capire subito che sarebbe stato il futuro, e, rivisitato appena e con i giusti volti e le voci appropriate, come si e` detto in puntata cinque, avrebbe fatto il botto. Per questo motivo Zemeckis sceglie proprio questa canzone, per questo motivo il chitarrista ferito appena sente suonare e cantare Marty Mcfly, corre entusiasta al telefono per chiamare il cugino, Chuck(ovviamente in riferimento a Berry) per fargli sentire il prodigio. Gli dice:” Sono tuo cugino Marvin”, insieme ad altro prima di puntare la cornetta verso il sound, e quel Marvin e` Marvin Gaye, amico di Chuck Berry e probabilmente voluto citare dal regista per commemorarlo vista la sua grandezza e la sua triste fine, essendo il film girato nell`anno della sua morte. Scusate, apro e chiudo una piccola parentesi su Marvin Gaye e poi torniamo al film, ma non posso non raccontare giusto un paio di anedotti del giovane e sfortunato Marvin. Innazitutto grandissimo cantante soul, pop soul, rhythm and blues, ma anche produttore, discografico e arrangiatore, insomma un artista completissimo. Uno che ha spianato la strada a, oltre che aver ispirato direttamente, persone come Stevie Wonder, la furia cieca del soul e del funky, e tantissimi altri. Marvin Gaye viene messo dal Rolling Stones al sesto posto nella lista dei migliori 100 cantanti della storia della musica, ed al diciottesimo tra i migliori artisti di tutti i tempi, mica mangime per pesci rossi!!!.

johnny-b-good-puertoAttivo dalla fine degli anni 50, appunto, tra i suoi tantissimi ed innumerevoli successi ce ne uno che vorrei citare, ovvero I heard it through the gripevine, che a mio modestissimo avviso ha ispirato la cover piu` bella della storia della musica, la psichedelica versione dei Creedence Clearwater Revival. La sua brillante ma interrota carriera finisce il giorno prima di compiere il quarantacinquesimo compleanno, il primo aprile del 1984, proprio il primo di aprile, come fosse un pesce, un brutto pesce, un pesce di aprile andato a male visto che la morte per il povero Marvin sopravviene per colpo da arma da fuoco, e che il grilletto di quel fucile lo premette suo padre, il predicatore Marvin Gaye Senior.

Marty-McFlyMa torniamo alla scena del film in cui Marty e` sul palco e canta e suona in pieno delirio di onnipotenza, in cui tutta la sala sta ballando ed e` fuori di testa rapita da questo sound travolgente, fatto da questo strano ragazzo bianco(strano perche` lui viene dal futuro) che canta in mezzo ai neri.
Ad un certo punto la situazione cambia radicalmente, in un attimo tutto si capovolge vertiginosamente, la band smette di andargli dietro, la gente in sala smette di ballare.
Marty entra in una sorta di trans tanto e` gasato mentre corona il suo sogno di rockstar, da non rendersi conto che stava spaccando tutto e che il suono era diventato rumore con fastidiosissimi feedback acustici. Non e` una scena comica, o meglio non e` solo una scena comica. E` una allegoria che Robert Zemickis e lo sceneggiatore Bob Gale usano all`interno della trama del film, senza esserne obbligati, solo ed esclusivamente per raccontare la storia della musica moderna in un minuto, rendere i giusti omaggi e commemorare chi andava rispettato, come a dire: un bianco si e preso la musica dei neri in mezzo ai neri, ed in poco ci e` diventato famoso con, e poi l`ha trasformarta in rumore.

Non e` una coincidenza che prima di iniziare Marty si rivolge al batterista ed alla band e dice loro:” Ok ragazzi, questo e` un blues con il riff in Si, occhio agli accordi e statemi dietro”….

Tecnicamente il Rock `n`Roll non duro` parecchio come genere musicale, come abbiamo detto viene riconosciuto nella seconda meta` dei 50 e gia` agli inizi degli anni sessanta venne superato dai suoi figli e dai suoi figliastri. Apre una quantita` innumerevole di sotto generi che oggi identifichiamo con il Rock ed a cascata tutto quello che ne deriva: Rock and blues, folk rock, pop rock, alternative rock, electro rock, southern rock, rock psichedelico, british rock ecc….

Con la decade dei sessanta, il rock non solo creera` un nuovo modo di pensare e di interpretare la musica dando vita a nuovi generi, come evoluzione dello stesso negli anni settanta e ottanta molto diversi dall`origine, se pensiamo alla scena punk o addirittura l`haevy metal. Ma, e soprattutto, cambiera` il modo di pensare della gente ed il loro modus vivendi. Ispirera` artisti, anche non del mondo della musica, band, culture e sotto culture giovanili, dando vita a cambiamenti strutturali sia politici che sociali.

Da quel momento in poi si potra` scegliere come vivere la propria vita: Rockeggiando oppure no…..

E mentre il rock `n` roll diventava solo rock, diciamo ipoteticamente il 22 Novembre del 1963,
succede che quello stesso giorno ci sono altri due avvenimenti particolari: A Dallas Lee Harvey Oswald, ben appostato negli uffici di un edificio, spara una serie di colpi con un fucile di precisione sulla testa del trentacinquesimo presidente, democratico, della storia degli Stati Uniti d`America John Fitzgerald Kennedy che muore sul colpo e a Londra, viene pubblicato il secondo album dei Beatles, With the Beatles,(Il primo Please Please me, marzo 1963, e` stato piu` un rodaggio) la piu` grande band di tutti i tempi.

Londra negli anni cinquanta stava attraversando una transizione epocale e nettamente strutturale: urbanisticamente e architettonicamente si stava ricostruendo dopo i bombardamenti nazisti e contestualmente aveva varato un piano regolatorio per la bonifica di alcune aree lasciate abbandonate dopo la guerra e la creazione di nuove, allargando abbondantemente i confini della area metropolitana. Arrivo` la prima vera e grande ondata di tutti gli emigranti del Commonwealth: India, Pakistan e Bangladesh soprattutto, facendo diventare Londra la prima vera capitale mondiale multietnica. Questa mescolanza porto` ad un aumento dello sviluppo sociale e del modo di approcciarsi allo stesso, la mentalita` delle persone stava cambiando e si sviluppava ogni giorno, aprendosi alle nuove culture ed al modo di considerarne la convivenza, pensando in grande ed al futuro. A cavallo tra i cinquanta ed i sessanta sulla scia di questi cambiamenti ed in virtu` del contesto socio politico di allora, Londra era una fucina di avanguardismo assoluto da tutti i punti di vista, diciamo che furono buttate le basi dell` attuale megalopoli, nonche` capitale del mondo, e diciamo anche, che se avevi delle idee non troppo conservative e avevi voglia di farti trascinare da un turbine di esperienze, bhe` direi che la Londra del cavallo cinquanta sessanta era il posto giusto.
La scena musicale Inglese(inteso sempre come musica moderna, senza considerare la musica del passato di influenza medioevale o quelle culture musicali folk dell`intera Britannia) fino a quel momento non era un granche` se devo essere sincero, si poteva osservare e salvare qualcosina, ma a parte una discreta cultura Skiffle, genere considerato un anteposto rudimentale del rock `n` roll sviluppatosi sempre negli States, ma che prese piede maggiormente in Inghilterra, non c`era molto da sottolineare ed evidenziare.
Ma come ho detto si erano create una serie di condizioni che non avrebbero lasciato scampo al prossimo futuro della predestinata Inghilterra, sia socialmente che politicamente, sia, soprattutto, musicalmente. Il decennio dei sessanta per l`Inghilterra e` stata la piu` grande decade del novecento ed una delle piu` importanti e significative della sua storia di tutti i tempi.
I Beatles, una band speciale, forse la piu` speciale, che avremo modo di approfondire prossimamente, hanno scandito, non a caso con la loro carriera, questa decade unica e irripetibile, essendo considerata la loro attivita` musicale dal 1960 al 1970, ed esulando dalla musica, sara` la decade di Football welcome back home, il loro primo ed unico mondiale vinto, quello del 66.
Da questo momento in poi la scena musicale iglese cambiera` drasticamente e per sempre,passando alla storia come l`Invasione Britannica. Dagli inizi dei sessanta alla meta` dei settanta il Regno Unito partorira` artisticamente gente come: The Rolling Stones, The Led Zeppelin, David Bowie, The Pink Floyd, The Animals, The Who, The Birds, The Queen, The Clash e molti molti altri ancora che non possiamo citare tutti per ovvie ragioni di spazio e tempo, che a loro volta hanno ispirato tutte quelle band britanniche piu` recenti come U2, Radiohead, Bluer fino ai Mumford and Sons. Artisti che hanno interpretato, modificato ed ispirato la storia della musica moderna.

roryga-venueAdesso e` il momento di sentire un po` di musica, inglese per l`occasione. Lui in realta` non l`ho citato e molte persone neppure lo conoscono(ovviamente non i cultori della musica), ma a mio modestissimo avviso e` stato il piu` grande cantautore bluesman-rocker britannico, e quindi anche della storia. Era Irlandese ma agli inzi degli anni sessanta, come tantissimi, si trasferi` a Londra per lasciarsi ispirare.
Con un background musicale tutto americano di blues e folk , ha lasciato un segno indelebile nella storia del rock `n`blues e della musica in assoluto, con una carriera da solista piu` unica che rara. Il prossimo 14 Giugno, tra qualche settimana, ricorerra` il ventennio dell`anniversario della sua morte, 14 Giugno 1995. Per questo ho scelto un suo vinile.
Questa, dal suo album di esordio solista, e` la bellissima e pienissima For the last Time, non a caso,e la voce e la chitarra sono di Sir William Rory Gallagher….