Tecnologia: dagli Usa il chip anticontraffazione che può essere letto con lo smartphone

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Forse la lotta contro la contraffazione sul mercato potrebbe volgere al termine: negli Usa, è stato progettato un microchip in silicio incorporato nelle etichette che permette di identificare il prodotto come vero attraverso il proprio cellulare

Chip capaci di essere letti anche dagli smartphone, come delle vere e proprie impronte digitali di ogni prodotto, che dunque permetteranno tramite il proprio dispositivo mobile di “leggere” un prodotto per capire se è originale o contraffatto. La lotta alla contraffazione sembra essere vinta, grazie al lavoro di un’azienda facente parte della Massacchussets Institute of techonology (MIt) che ha studiato questo progetto impegnandosi soprattutto non solo nell’efficienza del risultato ma quanto all’accessibilità a questo sistema, che sarà appunto low cost per le aziende che vorranno adottarlo.  Cibi, farmaci, vestiario, sono solo alcuni dei prodotti ormai vittime del mercato del falso, e grazie a questi chip, realizzati in silicio, potranno essere marchiati come prodotto vero. I chip possono essere letti con dispositivi mobile  e la caratteristica di questi è che si comporteranno come delle vere  e proprie impronte digitali ovvero mai uguali da soggetto in soggetto. Lo stesso sarà per i prodotti: durante la fabbricazione infatti nel micro chip vengono marchiate delle variazioni diverse per ogni singolo prodotto tali da non poter essere riprodotte. Una volta intrappolate nel microchip quest’ultimo a sua volta sarà integrato nelle etichette con identificazione a radio frequenza. Da qui, dunque, passando accanto l’apposito dispositivo che le riconoscerà, sarà possibile dall’etichetta capire se il prodotto è originale o meno. Per adesso il progetto sta prendendo piede in America nelle aziende di prodotti di massa e largo consumo ma non si esclude un suo impiego anche in un immediato futuro per identificare false licenze e passaporti o per  la generazione di chiavi crittografiche.