Terremoto in Nepal: nessun blocco degli aiuti in aeroporto a Kathmandu

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“Di aiuti ne sono arrivati molti finora, da ogni parte del mondo. La distribuzione non è sempre agevole”

“Nessun allarme in aeroporto. A Kathmandu c’è un clima di fiducia perché non saranno bloccati gli aiuti umanitari”. A dirlo è Roberto Lupica, vicedirettore centrale dell’emergenza del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, che fa parte della task force inviata dall’Italia a Kathmandu. Lupica spiega all’Adnkronos che i velivoli che trasportano aiuti hanno un “peso minore” di 196 tonnellate (le autorità dell’aeroporto internazionale Tribhuvan (Tia) di Kathmandu hanno vietato l’atterraggio ai cargo di peso superiore alle 196 tonnellate a causa di timori sulla tenuta della pista di atterraggio) e che, quindi, “continuano ad atterrare e decollare senza problemi”. “Di aiuti ne sono arrivati molti finora, da ogni parte del mondo – aggiunge Lupica -. La distribuzione non è sempre agevole: si continuano ad utilizzare elicotteri per raggiungere le zone isolate”. I Vigili del Fuoco al momento sono impegnati in sopralluoghi presso siti di valore storico-artistico. “Stiamo lavorando insieme all’Unesco per stabilire come intervenire e, dietro il via libera del governo locale, anche quali fondi utilizzare”, afferma Lupica. Che quanto all’ospedale da campo italiano, dice “è diventato operativo solo oggi ma già ieri sono state avviate le prime visite”. Copre due distretti ed è “garantita la sicurezza con la presenza della polizia”.