Terremoto in Nepal: quasi 8mila morti, rintracciati gli ultimi italiani

MeteoWeb

Per quanto riguarda i danni agli edifici, secondo il ministero sono state completamente distrutte 191.058 case private e 10.718 edifici pubblici

Continua a salire di ora in ora, e a dieci giorni dal devastante terremoto in Nepal, il numero delle vittime del sisma del 25 aprile, arrivando a quasi 8mila morti, mentre si teme che la triste conta non si sia ancora conclusa. E’ finita invece l’apprensione per gli ultimi italiani che erano stati segnalati nel Paese dalle famiglie: gli ultimi due sono stati rintracciati ieri, fermando a quattro il numero dei connazionali morti nel Paese asiatico. I corpi di due delle vittime italiane, gli speleologi Oskar Piazza e Gigliola Mancinelli, sono rientrati in Italia ieri sera e le loro citta’ di origine stanno in queste ore rendendo loro omaggio. Personale dell’Unita’ di crisi della Farnesina e della Protezione civile proseguono invece le ricerche dei corpi dei due escursionisti Marco Pojer e Renzo Benedetti, le altre due vittime italiane rimaste sepolte da una slavina a circa 3.500 metri di quota sul sentiero del Langtang Trek, a nord di Kathmandu.

LaPresse/Reuters
LaPresse/Reuters

L’Unita’ di crisi continua inoltre, insieme all’ambasciata italiana a New Delhi e al consolato generale di Calcutta, a monitorare la situazione per far fronte a ogni evenienza e aiutare i connazionali ancora sul posto. E mentre alle pendici dell’Himalaya la terra continua a tremare, man mano che i soccorsi riescono ad arrivare nelle zone piu’ remote il ministero dell’Interno nepalese aggiorna il bilancio delle vittime: 7.557 i morti accertati finora, i feriti sono 14.536. Il distretto piu’ colpito e’ stato quello di Sindhupalchowk (con 2.911 morti) seguito da Kathmandu (1.202). Per quanto riguarda i danni agli edifici, secondo il ministero sono state completamente distrutte 191.058 case private e 10.718 edifici pubblici. Da stamani e’ operativo nel distretto di Nuwakot il Posto medico avanzato italiano inviato dalla Protezione civile, destinato a una tendopoli improvvisata che ospita circa 300 persone. Nel corso della mattinata, sono stati gia’ visitati 171 pazienti, soprattutto donne e bambini, dal team sanitario composto da 26 medici del Gruppo di chirurgia d’urgenza dell’ospedale Santa Chiara di Pisa. Un altro team composto da Protezione civile, ministero degli Esteri e due operatori della Provincia autonoma di Trento e’ sbarcato oggi a Kathmandu per valutare le azioni da intraprendere per l’assistenza alla popolazione rimasta isolata in zone impervie e per il rimpatrio di cittadini stranieri.