Terremoto in Nepal: timore di saccheggi al complesso di Swayambhunath

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L’Unesco ha inviato un gruppo di esperti per valutare i danni al tempo e cercare di proteggere dai predoni questo patrimonio unico

Non c’è solo la prospettiva di trascorrere notti all’aperto o quella delle scosse di assestamento a preoccupare i guardiani del complesso di Swayambhunath, uno dei più antichi e sacri monumenti del Nepal che si trova in cima a una collina nella valle di Kathmandu. Il terremoto di magnitudo 7,9 ha creato gravi danni al monumento e le statue e le reliquie rimaste miracolosamente intatte fanno parecchia gola agli sciacalli.
“Non dormiamo ma continuiamo a controllare, vogliamo fermare le persone che rubano”, raccontano in coro le guardie del complesso.
L’Unesco ha inviato un gruppo di esperti per valutare i danni al tempo e cercare di proteggere dai predoni questo patrimonio unico. L’archeologo e storico dell’arte David Andolfatto, che fa parte di questa delegazione, è particolarmente preoccupato di possibili razzie durante le celebrazioni per la nascita di Buddha.
“Molte piccole statue fatte di argilla restano intatte tra le rovine e portarle via sarebbe molto facile”, ha raccontato, “Il timore è che quando arriveranno i fedeli potrebbero prenderle perchè” sono molto devoti al tempio. Il furto di opere d’arte è di per sé una pratica molto diffusa in Nepal e Andolfatto ha sottolineato che le rovine di quello che è conosciuto come il Tempio delle Scimmie potrebbero attirare i ladri internazionali.
Per questo insieme con volontari ed esperti sta fotografando e catalogando tutte le opere il più rapidamente possibile per preservarle.