Terremoto L’Aquila: approvato il piano di protezione civile

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“Un Piano che resta nei cassetti a prendere polvere serve a poco, visto che è determinante la collaborazione dei cittadini”

“L’Aquila ora ha un piano di Protezione civile rivoluzionario, all’avanguardia, facilmente consultabile, ma ora si trattera’ di renderlo vivo, in costante aggiornamento, e soprattutto di comunicarlo alla popolazione e anche nelle scuole”. Cosi’ Daniela Ronconi, coordinatrice del Nucleo prevenzione rischi e comunicazione del Comune dell’Aquila, in una conferenza stampa per fare il punto sul piano di protezione civile approvato dal Consiglio comunale a sei anni dal terremoto. All’incontro hanno partecipato anche Eugenio Vendrame, responsabile dell’ufficio comunale di Protezione civile, ed altri componenti dell’ufficio, assieme a Giuliano Di Nicola, consigliere comunale con delega alla Protezione Civile. “Un Piano che resta nei cassetti a prendere polvere serve a poco, visto che e’ determinante la collaborazione dei cittadini – hanno spiegato. Gia’ da un anno – spiega Vendrame – ci curiamo del coordinamento tra il Comune dell’Aquila e il comitato organizzatore degli alpini, e la tre giorni dell’Adunata sara’ per noi anche un bel banco di prova, per testare il funzionamento della macchina organizzatrice, che diventa di vitale importanza in casi ben piu’ tragici come le emergenze sismiche”. Macchina che, assicura Ronconi, ha funzionato a pieno regime anche in occasione dell’esercitazione del 23 aprile scorso, a cui hanno partecipato anche la Sala operativa della Protezione civile della Regione Abruzzo, e che ha simulato la successione di eventi che potrebbe verificarsi in centro storico a seguito di una scossa di magnitudo 4.0 Richter. Subito dopo l’Adunata partira’ la campagna di comunicazione, per cui sono a disposizione 10mila euro che saranno utilizzati per brochure e materiale informativo cartaceo. Si stanno pianificando anche i percorsi di formazione-divulgazione nelle scuole. Contestualmente si procedera’ all’affidamento delle 18 aree di accoglienza, dove in caso di emergenza vanno fatti pernottare e dimorare gli sfollati. Il bando e’ scaduto l’11 aprile, hanno risposto 17 organizzazioni di Protezione civile. A giorni la commissione individuata provvedera’ alla verifica delle domande pervenute.