“Basta” all’allevamento dei conigli in gabbia

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La conduttrice televisiva e scrittrice ha aderito alla campagna di CIWF Italia

In Italia il 99% dei conigli sono allevati in gabbie di batteria e il nostro Paese è il secondo produttore al mondo dopo la Cina, con ben 175 milioni di conigli macellati ogni anno. Un coniglio allevato in Italia trascorre la sua intera (e brevissima) vita in gabbie talmente piccole da non consentirgli neanche di stare sulle zampe posteriori.
Tessa Gelisio, nota per il suo impegno sociale a favore dell’ambiente e degli animali, per cui ha vinto numerosi premi e riconoscimenti, ha aderito alla campagna di CIWF per chiedere che i conigli non vengano più allevati in gabbia.

image003“I conigli – ha dichiarato Tessa nel video di sostegno alla campagna – “sono animali dolcissimi, che amano saltare e correre. Purtroppo però in Italia a milioni vivono in allevamento, rinchiusi in gabbie di batteria dove non possono esprimere i loro comportamenti naturali. Per questo ho aderito alla campagna “ Basta Animali in Gabbia” di CIWF Italia Onlus. Se anche voi siete d’accordo con me vi invito a firmare per chiedere di dire Basta agli allevamenti in gabbia di conigli”.
In Italia, così come in Europa, non esiste una normativa specifica per tutelare i conigli negli allevamenti. CIWF ha documentato lo scorso ottobre con una video-inchiesta le reali condizioni in cui sono tenuti i conigli allevati in gabbie di batteria. La loro breve vita si svolge in uno spazio ristretto, dove non solo non possono saltare, ma neanche stare sulle zampe posteriori o stendersi lateralmente.  Il pavimento delle gabbie è in filo metallico e ferisce le zampe degli animali. Spesso, a causa dello stress e del sovraffollamento i conigli si ammalano e tutto il gruppo deve essere trattato con farmaci. Le femmine da riproduzione (dette “fattrici”) vengono fecondate artificialmente mentre ancora devono svezzare i loro piccoli: un ciclo di produzione che non ha niente di umano ed è finalizzato solo alla “resa”.

Oggi in Italia, grazie alla mozione recentemente approvata dal Senato che impegna il Governo a sostenere nuove norme a tutela delle specie che ne sono sprovviste, tra cui i conigli, potrebbe essere possibile abolire l’allevamento in gabbia dei conigli, così come è già avvenuto in Austria, Belgio e come avverrà dal prossimo anno in Olanda.
E’ un vero banco di prova,  proprio in un momento in cui  il nostro Paese ospita EXPO 2015 e si propone come modello all’avanguardia per nutrire il pianeta. Una grande occasione per dimostrare che assicurare una vita degna agli animali che alleviamo è una nostra priorità e che l’eccellenza del Made in Italy non è solo un’etichetta senza contenuto. Dichiara Annamaria Pisapia, Direttore di CIWF Italia Onlus: “Ringraziamo di cuore Tessa Gelisio per essere al nostro fianco in questa importantissima battaglia di civiltà. Ogni anno in Italia 175 milioni di conigli vivono invisibili una breve vita, trascorsa ammassati in gabbie anguste, e fatta solo di sofferenza e privazione. Sconvolge che di fronte a tale situazione si parli di qualità della produzione cunicola italiana. Finché ci sarà richiesta di carne di coniglio bisogna fare in modo che anche questi animali abbiano diritto ad avere una vita compatibile con le loro esigenze naturali, a partire da quella più elementare di saltare. É tempo che anche l’Italia vieti l’allevamento in gabbia dei conigli”.

I cittadini che desiderano unirsi a Tessa possono firmare la petizione di CIWF su  www.ciwf.it/basta-animali-in-gabbia/