Tornado di classe F-4 devasta Ciudad Acuña, un vortice gigantesco e distruttivo

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Un gigantesco tornado, probabilmente un F-4 Fujita, ha devastato la cittadina messicana di Ciudad Acuna cagionando morti e distruzione

L’ondata di maltempo estremo che ormai da diversi giorni interessa gli stati del Texas e parte dell’Oklahoma nelle scorse ore si è propagata fino al Messico settentrionale, dove si sono verificati anche temporali di forte intensità. Difatti, l’ampio e complesso sistema frontale responsabile della severa fase di maltempo in atto nel sud degli States, è scivolato ulteriormente di latitudine, arrivando a lambire il Messico settentrionale oltre a gran parte del Texas.

2xus_sfIl passaggio della coda di questo sistema frontale ha determinato lo sviluppo di forti moti convettivi (correnti ascensionali) che hanno favorito lo sviluppo di diverse “Cellule temporalesche” le quali gonfiandosi si sono unite fra di loro in un imponente sistema temporalesco “multicellulare”, forse evoluto per poche ore in una “supercella”, che ha dato la stura a forti rovesci di pioggia e locali grandinate. Ma le devastazioni maggiori sono state causate proprio dal passaggio di un tornado, di probabile natura “mesociclonica”, che ha toccato terra nei pressi della cittadina di Ciudad Acuna, poco lontano dal confine con gli Stati Uniti. Purtroppo il vortice, poco dopo aver impattato sul terreno, è passato proprio all’interno dell’area urbana della cittadina messicana, cagionando ingentissimi danni e provocando la morte di almeno 12 persone.

Il passaggio del ramo del "getto" sopra il Messico settentrionale
Il passaggio del ramo del “getto” sopra il Messico settentrionale

Almeno 300 abitazioni sono state fortemente danneggiate a Ciudad Acuna, come riferisce il sindaco della cittadina messicana, dove il bilancio del devastante tornado cresce di ora in ora. Il primo cittadino, Lenin Perez, ha riferito anche di un bambino di sette anni dichiarato disperso insieme ad altri adulti dispersi. I feriti sono oltre 150. Alcune auto sarebbero state scaraventate via contro i muri delle abitazioni, mentre altre sono state spazzate via, per centinaia di metri. Molto probabilmente si è trattato di un pericoloso F-4 ella scala Fujita, caratterizzato da venti violentissimi ad oltre i 300 km/h, che possono in qualche modo dare una spiegazione all’entità delle devastazioni. Una larga parte della cittadina di Ciudad Acuna risulta completamente devastata, con casa scoperchiate, muri abbattuti e veicoli ammucchiati a ridosso delle abitazioni. Il tornado avrebbe interessato la cittadina messicana poco prima dell’alba, quando ancora la visibilità non era del tutto ottimale.

tornado messico (4)Ciò, purtroppo, ha accresciuto il numero delle vittime, molte delle quali rimaste uccise dal crollo delle abitazioni. Ad una prima analisi preliminare l’origine di questo tornado distruttivo che ha seriamente danneggiato la cittadina messicana di Ciudad Acuna potrebbe essere ascrivibile all’incedere di uno strappo di vento ad alta quota (intorno agli 8.000-9.000 metri) derivato dal passaggio del ramo del “getto sub-tropicale” che attraversava i cieli del Messico settentrionale, pur senza massimi di velocità particolarmente elevati. Importante invece il fatto che questo strappo di vento portasse con se aria piuttosto fredda e secca infiltratasi da un abbassamento del limite della tropopausa. Questa aria secca, quindi densa e pesante, si trovava a intercettare più ad est, all’altezza del Messico nord-orientale e del confinante Texas, un flusso di aria decisamente più calda e umida, quindi meno densa e leggera.

tornado 01Il flusso di aria secca trasportata dal “getto sub-tropicale” ha impattato la sommità dell’imponente cumulonembo presente sul Messico settentrionale. Parte di questo flusso secco ha iniziato a precipitare dall’alto verso il basso, lungo il margine dell’enorme nube temporalesca, favorendo così lo sviluppo dell’imbuto del gigantesco tornado che ha toccato terra nei presi di Ciudad Acuna, cagionando un enorme mole di danni materiale e una decine di vittime fra la popolazione.