Da lunedì 25 sulla ISS le operazioni di trasloco del modulo Leonardo, la “stanza italiana”
Trasloco in vista tra le stelle: la ‘stanza italiana’ della Stazione Spaziale, il modulo Leonardo, sara’ sganciata e quindi fissato ad un nuovo attracco, in un’operazione prevista a partire da lunedi’ 25 e che richiedera’ quasi quattro giorni di lavoro. Sara’ coinvolto l’intero equipaggio, compresa Samantha Cristoforetti. Per l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e per i suoi colleghi, Terry Virts e Anton Shkaplerov, il periodo ‘extra’ di permanenza nello spazio e’ sempre piu’ ricco di sorprese. Dopo aver salutato la capsula americana Dragon, gli astronauti si preparano ora ad un trasloco tutt’altro che banale: basti pensare che il modulo Leonardo e’ un cilindro grande come un autobus, con i suoi 6,6 metri di lunghezza per 4,2 di diametro.
L’obiettivo, spiega l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), e’ riconfigurare i punti di attracco della Stazione Spaziale in modo da lasciare un approdo disponibile per le navette commerciali che le aziende private stanno sviluppando per conto della Nasa per portare a bordo futuri equipaggi umani. La porta del Nodo 1 sara’ quindi utilizzata ”per l’attracco delle prossime navette per il trasporto umano”, dice Delfina Bertolotto, responsabile dell’Asi per i Voli umani. Da lunedi’ 25 cominceranno i preparativi, nei quali saranno impegnati il comandante Virts, Scott Kelly e Samantha Cristoforetti. Dovranno ‘spegnere’ il modulo Leonardo, svuotarlo e staccare le connessioni. Tra il 26 e il 28 maggio il modulo sara’ sganciato dal Nodo 1 per essere agganciato al Nodo 3. La manovra di spostamento e’ prevista per il 27 e ”tramite il braccio robotico manovrato da Terra”, spiega Bortolotto. Gli astronauti potranno entrare nella stanza italiana giovedi’ 28. Realizzato dall’Asi per la Nasa e costruito in Italia dalla Thales Alenia Space, il modulo Leonardo e’ diventato una vera e propria stanza della Stazione Spaziale il primo marzo 2011. Prima di allora aveva affrontato con successo una lunga carriera di cargo spaziale, con otto voli all’attivo, nei quali a partire dal 2001 si era alternato con gli altri moduli pressurizzati italiani Mplm (Multipurpose Pressurized Logistic Module), chiamati Raffaello e Donatello.


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