USA: boom di pillole “spremi-cervello” tra i maghi del computer alla Silicon Valley

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Queste nuove droghe ‘intelligenti’ sono state ribattezzate nootropiche e promettono di potenziare le capacità cognitive

Tra i giovani maghi del computer della Silicon Valley americana, il cuore pulsante dello sviluppo tecnologico Usa dove risiedono le maggiori aziende hi-tech del Paese, si sta diffondendo una nuova tendenza: l’uso di pillole in grado di aumentare la produttività, la creatività e le percezioni del cervello di programmatori e sviluppatori. Ma senza gli effetti collaterali e l’assuefazione di sostanze psicotrope come le anfetamine. Queste nuove droghe ‘intelligenti’ sono state ribattezzate nootropiche e promettono di potenziare le capacità cognitive. Uno scenario raccontato al cinema dal film ‘Limitless’ (2011) con Bradley Cooper, dove una pillola miracolosa era in grado di far ottenere ricchezza e successo. L’allarme arriva dalla Food and drug administration (Fda) che lo scorso mese – sottolinea il sito ‘The Daily Beast’ – ha scoperto che la sostanza Dmba (1,3 dimetil-butil-amina), uno stimolante illegale i cui effetti tossici sono sconosciuti, è uno degli ingredienti principali di decine di droghe nootropiche. “Il Dmba è una sostanza molto simile al già bandito stimolante Dmaa, associato a ictus emorragici, infarti e morte improvvisa”, afferma Pieter Cohen della Harvard Medical School. Spesso, come hanno evidenziato le indagine delle autorità americane, questo tipo di prodotti sintetici viene acquistato in Paesi dove ci sono minori controlli, come ad esempio la Colombia, e poi portato in Usa. Gli ‘stakanovisti 2.0’ hanno un loro mantra: “Se stai lavorando allo sviluppo di una start-up devi farlo per 10-12 ore al giorno – racconta un testimone al ‘San Francisco Chronicle’ – Questo tipo di impegno ti lascia circa 5 o 6 ore di sonno a notte. Se non si vuole scendere a compromessi ed essere competitivi, è necessario mantenere alta la prestazione e le nootropiche possono aiutarti a farlo”.