USA, il mistero si infittisce: il treno deragliato potrebbe essere stato colpito da un oggetto

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Gli inquirenti hanno trovato un’area d’impatto grande quanto un pugno sul lato sinistro del treno

Si infittisce il giallo sul treno Amtrak deragliato martedì scorso negli Stati Uniti, uccidendo otto persone (tra cui un italiano) e ferendone oltre 200. Quel treno potrebbe essere stato colpito da un oggetto, forse un proiettile, prima di fuoriuscire dai binari. E’ quanto spiegato da un membro dell’equipaggio agli inquirenti del National Transportation Safety Board (Ntsb), l’agenzia governativa indipendente responsabile delle indagini sugli incidenti riguardanti trasporti civili. E infatti gli inquirenti hanno trovato un’area d’impatto grande quanto un pugno sul lato sinistro del treno numero 188 che da Washington stava viaggiando verso New York. Per via degli strumenti forensici a disposizione, all’Fbi è stato chiesto di analizzarla.

LaPresse/Reuters
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Come spiegato ieri in conferenza da Robert L. Sumwalt, a capo dell’inchiesta dell’Ntsb, una donna membro dell’equipaggio dotata di un sistema di trasmissione radio ha detto di avere sentito un macchinista su una linea regionale dire che il suo treno era stato colpito. A quel punto il macchinista del treno Amtrak, il 32enne Brandon Bostian, ha risposto dicendo che anche il suo treno era stato colpito. Peccato che lo stesso Bostian non abbia alcun ricordo. Interrogato dagli inquirenti, è risultato “estremamente cooperativo” ma ha ribadito di non avere alcuna memoria del deragliamento. Ha però spiegato che prima dell’incidente non si era sentito affaticato o malato. E’ tuttavia colei che stava lavorando nella carrozza-bar ad avere udito Bostian parlare con un collega della linea regionale Septa, che ha detto che il suo treno era stato “colpito da una roccia o da uno sparo”, ha ricostruito Sumwalt.

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“Subito dopo avere ascoltato la conversazione tra i due macchinisti, lei ha sentito un rimbombo e il vagone in cui si trovava si è rovesciato su un lato”, ha aggiunto Sumwalt. Jerri Williams, portavoce di Septa, ha confermato che il parabrezza di uno dei vagoni del gruppo è stato distrutto da un proiettile vicino alla stazione di North Philadeplhia (quella dopo la quale il macchinista Bostian non ricorda nulla) intorno alle 21.10 di martedì, circa 12 minuti prima del deragliamento del treno Amtrak. Williams ha spiegato che due-tre volte al mese i treni Septa vengono colpiti da oggetti spesso lanciati da bambini senza provocare danni. Il Ntsb ha chiesto di interrogare il macchinista Septa. Il nuovo giallo va ad aggiungersi alle tante domande. Resta da capire perché il treno – che stava viaggiando al doppio della velocità consentita quando ha imboccato una curva decisa per poi deragliare – abbia accelerato da oltre 70 a 106 miglia orarie in 65 secondi circa. Forse Bostian non si era reso conto di essere vicino a una curva nota agli addetti ai lavori? Forse non è lui il responsabile dell’accelerazione del treno ma un malfunzionamento del sistema meccanico?