Un mezzo come l’X-37B, che può volare senza piloti, rimanere in orbita per anni per poi atterrare su una pista di aeroporto ed essere riutilizzato, potrebbe fare la differenza negli scenari futuri
Nuovo test per l’X-37B, l’aereo spaziale costruito dalla Boeing che l’Air Force statunitense da anni sta sperimentando in gran segreto. Dopo l’ultimo lancio, l’X-37B rimase in orbita 674 giorni. Stavolta è previsto che la missione duri 270 giorni, durante i quali, secondo quanto annunciato ufficialmente, verrà sperimentato un nuovo propulsore. Lo scopo più ampio della missione dell’X-37B, che dalle immagini disponibili somiglia ad uno space shuttle di dimensioni ridotte, rimane però segreto. A bordo del razzo che ha portato l’aereo spaziale in orbita, un Atlas V della United Launch Alliance partito ieri da Cape Canaveral, in Florida, si trovava anche un piccolo satellite, delle dimensioni di una scatola di scarpe, chiamato “cubesat”, sviluppato dalla Planetary Society e dotato di una grande ‘vela solare’ che consentirà al dispositivo di muoversi. Lo spazio ricopre un ruolo sempre più importante nell’ambito della sicurezza nazionale degli Stati Uniti e su di esso si stanno concentrando parte degli sforzi del Pentagono e delle agenzie di intelligence Usa. Un mezzo come l’X-37B, che può volare senza piloti, rimanere in orbita per anni per poi atterrare su una pista di aeroporto ed essere riutilizzato, potrebbe fare la differenza negli scenari futuri. “Lo spazio è di importanza vitale per tutto quello che facciamo”, ha affermato recentemente il generale Tom Masiello, comandante del programma di ricerca spaziale dell’Air Force. Il mese scorso, durante un’audizione al Congresso, il generale dell’Air Force John Raymond ha riferito che lo spazio è ormai divenuto un “dominio di confronto bellico”, sottolineando che altri Paesi, in particolare la Russia e la CIna, sono fonte di “preoccupazione” per gli Stati Uniti per le loro mire e capacità di azione nello spazio.


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