USA: Obama lancia un nuovo allarme sul clima

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“So che c’è ancora gente a Washington che rifiuta di ammettere che i mutamenti climatici sono reali”

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha approfittato dell’intervento pubblico tenuto ieri all’Accademia della Guardia costiera di New London, in Connecticut, per lanciare ancora una volta l’allarme sui mutamenti climatici, che secondo il titolare della Casa Bianca costituiscono un Rischio immediato” per gli Stati Uniti. Il presidente, che ha fatto della sua ambiziosa agenda climatica una priorita’ del suo ultimo biennio a Washington, si e’ risolto a pubblicizzare le sue politiche non piu’ soltanto in termini di benefici ambientali, ma anche per i loro presunti benefici economici e di sicurezza nazionale. “Sono qui oggi per dire che i mutamenti climatici costituiscono una grave minaccia alla sicurezza globale, e un rischio immediato per la nostra sicurezza nazionale che – non abbiate dubbi – influenzera’ a fondo le modalita’ con cui le nostre forze armate difendono il paese”. Al suo uditorio, Obama ha espresso la necessita’ di “agire, agire ora”: “So che c’e’ ancora gente a Washington che rifiuta di ammettere che i mutamenti climatici sono reali”, ha detto Obama, a cui parere la “scienza” che sostiene la tesi dell’impatto delle attivita’ umane sul clima e’ “indiscutibile”. Il presidente ha fatto riferimento a un rapporto sul clima pubblicato dal Pentagono lo scorso anno, che definisce il riscaldamento globale un “moltiplicatore delle minacce”. Nel marzo scorso, il presidente ha approvato un piano per la riduzione delle emissioni di gas serra nazionali del 28 per cento rispetto ai livelli del 2005 entro il prossimo decennio. Il piano prevede tagli drastici alle emissioni inquinanti delle centrali termoelettriche a carbone e degli autoveicoli. Diversi esponenti di rilievo del Partito repubblicano statunitense mettono in dubbio l’attendibilita’ scientifica delle teorie concernenti l’impatto delle attivita’ umane sulle dinamiche del clima. Obama ha trovato un’arma retorica efficace contro questi esponenti conservatori accusandoli, col loro scetticismo, di mettere in pericolo la sicurezza nazionale: “Negare rifiutare di affrontare il problema significa minacciare la nostra sicurezza, Significa minare la preparazione delle nostre forze militari”, ha dichiarato anche ieri il presidente. In un rapporto diffuso proprio ieri, la Casa Bianca ha ribadito che i mutamenti climatici agiscono come un “acceleratore dell’instabilita’ globale”. Ieri il presidente ha tracciato uno scenario apocalittico, prospettato un’ondata di “rifugiati climatici” e ammonendo che “la Guardia costiera dovra’ senza dubbio farvi fronte”.