Violento terremoto in Nepal: frane e paura, la terra si sgretola [FOTO e VIDEO]

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A Kathmandu, già gravemente danneggiata, la gente terrorizzata è scesa nelle strade, ma il tremore è stato avvertito anche in India, Tibet e Bangladesh

A meno di tre settimane dal sisma che, il 25 aprile scorso, causo’ piu’ di 8mila morti, torna la paura in Nepal. Un terremoto poco meno violento del primo (7,3 gradi di magnitudo sulla scala Richter, contro 7,8 del precedente) ha fatto tremare di nuovo il Paese. L’epicentro e’ stato tra Kathmandu e il monte Everest e il bilancio ha fatto registrare 59 vittime (42 in Nepal, 17 in India). A Kathmandu, gia’ gravemente danneggiata, la gente terrorizzata e’ scesa nelle strade, ma il tremore e’ stato avvertito anche in India, Tibet e Bangladesh. I sismografi hanno registrato la potente scossa alle 12:35 ora locale. L’epicentro e’ stato non lontano dal campo base dell’Everest, nella citta’ di Namche Bazar, sulla catena dell’Hihimalaya, al confine con il Tibet. Poi, nell’ora successiva, sono seguite una serie di scosse di assestamento che sono arrivare fino a 6,3 gradi di magnitudo. Gli elicotteri sono stati immediatamente inviati nell’area tra Dolakha e Sindhupalchowk, dove ci sono stati oltre un terzo degli oltre 8mila morti registrati finora come conseguenza del precedente sisma.

frane nepal terremotoNell’area ci sono stati nuovi smottamenti di terra e sono crollati edifici che potrebbero aver sepolto persone. Le prime vittime sono state registrate a Chautara. Paul Dillon, portavoce dell’Organizzazione Internazionale per le migrazioni, ha raccontato che a Chautara sono crollati vari edifici e che le squadre di soccorso hanno subito cominciato a cercare tra le macerie. Chautara era la citta’ dove erano confluiti gli aiuti umanitari dopo il precedente sisma e che era diventata uno dei luoghi di raccolta di decine di operatori, che da li’ si muovono verso le zone piu’ interne del Paese. La Croce Rossa norvegese che gestisce in loco un ospedale da campo di una sessantina di letti ha scritto su Twitter che ci sono “molti feriti, alcuni morti”, mentre la Croce Rossa canadese ha pubblicato un video (di James Shaw, a corredo dell’articolo) in cui è visibile l’entita e l’intensità del sisma. La scossa, con il conseguente sciame sismico, ha aggiunto pressione a una popolazione gia’ stremata. A Kathmandu, dove e’ stato chiuso l’aeroporto, il panico e’ stato generale: i genitori sono scesi in strada con i bambini in braccio e sono crollati diversi edifici che erano rimasti danneggiati dal sisma precedente. Proprio come era accaduto con il primo terremoto, il sisma e’ stato avvertito con chiarezza anche a New Delhi, dove molti sono scesi in strada, e a Dacca, in Bangladesh