Vulcani: 35 anni fa il disastro, l’improvvisa eruzione del Monte Sant’Elena

Una nuvola densa e nera si solleva nella stratosfera con esplosioni e fulmini

Il 18 maggio 1980, il Monte Sant’Elena (Mount St. Helens) genera un’eruzione: senza alcuna avvisaglia un terremoto magnitudo 5.2 scuote il vulcano. Il fianco nord si stacca, frana a valle. Un’esplosione provoca una nube di cenere incandescente che si sposta a oltre 100 km/h distruggendo tutto ciò che incontra nel suo cammino. Una nuvola densa e nera si solleva nella stratosfera con esplosioni e fulmini e crea oscurità nel raggio di 200 km dal vulcano. Morirono 57 persone e tantissimi furono gli sfollati.

L’evento rimodellò drammaticamente il vulcano e tutta l’area circostante a sudovest di Washington.

Ora, 35 anni dopo, i satelliti in orbita e gli scienziati a terra monitorano costantemente il Monte Sant’Elena: l’immagine a corredo dell’articolo mostra una vista tridimensionale della montagna. L’immagine è stata assemblata grazie ai dati acquisiti dall’Operational Land Imager sul satellite Landsat 8 e grazie all’Advanced Spaceborne Thermal Emission and Reflection Radiometer (ASTER) sul satellite Terra.