Xylella, Boscia (Cnr): “batterio nonè sensibile alle sentenze”

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Continuano le discussioni sul batterio xylella: il parere di Donato Boscia, esperto del Cnr di Bari

La xylella non e’ sensibile alle sentenze”, cosi’ ha commentato intervenendo stamattina in diretta su Radionorba, Donato Boscia, ricercatore del Cnr di Bari, ritenuto uno dei massimi esperti del batterio killer degli ulivi. “I tempi della scienza non possono essere cosi’ rapidi- ha aggiunto riferendosi alla possibilita’ di scoprire rapidamente una terapia – si tratta di una impresa in salita, non c’e’ garanzia di arrivare a successi in tempi brevi” . “Per quanto riguarda il resto – ha continuato Boscia – c’e’ un guazzabuglio tra giurisprudenza, legislazione e un piano che e’ diventato poco gestibile, certo, per quanto riguarda la decisione del Tar ( che ha accolto i ricorsi contro eradicazioni e trattamenti fitosanitari previsti nel piano di emergenza ndr) va rispettata, ma questo non e’ possibile imporlo al batterio o ai vettori”. “Di fatto – ha spiegato Boscia – il batterio non e’ piu’ eradicabile dal territorio e la Commissione Ue ne ha preso atto e ha dichiarato l’intero Salento come area di insediamento dove poter fare solo del contenimento, le uniche azioni che tecnicamente possono essere applicate sono quelle di delimitare quanto piu’ e’ possibile l’espansione dell’epidemia”. Sulle misure europee che prevedono di eliminare centinaia di ulivi per ogni pianta malata, Boscia puntualizza. “Nel Salento l’Europa non chiede piu’ misure drastiche, quello che chiede l’Europa e’ di applicare queste misure severe nelle aree libere dove malauguratamente dovesse comparire un piccolo focolaio”.