L’iniziativa è aperta a tutti gli interessati in cui la comunita’ radar-meteorologica nazionale si interfaccera’ e confrontera’ con enti istituzionali, l’assetto internazionale e gli utenti
Il primo convegno nazionale di Radar Meteorologia (www.radmet2015.it) si svolgera’ a Roma dal 6 luglio prossimo presso la Sala del Chiostro in via Eudossiana 18. Il convegno RadMet2015.IT e’ promosso dal Centro di Eccellenza Cetemps dell’Universita’ dell’Aquila, unitamente al Dipartimento Diet della Sapienza, all’Isac del Consiglio Nazionale delle Ricerche, all’Arpa Emilia Romagna e all’Arpa Piemonte, e il presidente ne e’ il prof. Frank Marzano, direttore del Cetemps. Il mosaico della rete nazionale (https://www.protezionecivile.gov.it/it/jcms/en/mappa_radar.wp), gestito dal Dipartimento della Protezione civile rappresenta la migliore sintesi odierna dello sforzo della comunita’ radar-meteorologica italiana. In questo mosaico confluisce la maggior parte delle osservazioni radar in tempo quasi reale sono integrate e visualizzate ogni 10 minuti per per applicazioni di interesse meteorologico, protezionistico e aeronautico. Alle spalle di questo prodotto c’e’ un’infrastruttura di livello internazionale in cui significative risorse materiali e umane sono investite ogni giorno. Il direttore del Cetemps Marzano commenta: “Nel mosaico nazionale il ruolo del radar meteorologico di monte Midia, vicino Tagliacozzo (l’Aquila), e’ fondamentale avendo una copertura sull’intero centro Italia. Quel radar, di proprieta’ della Regione Abruzzo dal 1998, fu ri-installato nel 2005-06 sulla sommita’ di una torre di 50 metri a 1700 metri di quota nell’ambito di un progetto pioneristico, finanziato dal Dipartimento della Protezione civile e coordinato dall’ing. Errico Picciotti del Cetemps e da Telespazio S.p.A. Dal 2001 – ricorda il professor Frank Mazano – il Cetemps svolge un riconosciuto ruolo di traino a livello nazionale nel settore radar meteorologico rappresentando le competenze, non solo universitarie, sviluppate in Abruzzo”. L’ambizione e’ che il convegno nazionale RadMet.IT diventi un appuntamento periodico dove il mondo della ricerca e sviluppo e quello dell’operativita’ e delle istituzioni si incontrino per confrontarsi e tracciare un percorso comune, ottimizzando risorse e valorizzando competenze nazionali nella radar meteorologia (e non solo)”. Il convegno nazionale RadMet2015.IT, al fine di privilegiare sia l’aspetto tecnico scientifico che quello programmatico-divulgativo – spiega il direttore – e’ articolato in due eventi: giornata di studio e conferenza tematica. La Giornata di studio http://www.radmet2015.it/index.php/giornata-di-studio-6-luglio) e’ un incontro che coinvolge i referenti degli enti pubblici (quali DPC, Regioni, Province, ARPA, Consorzi, CNR, Universita’) che, a vario titolo, gestiscono un sistema radar meteo sia esso operativo che di ricerca, sia esso per uso locale o per mosaico nazionale. La Conferenza tematica http://www.radmet2015.it/index.php/conferenza-tematica-7-luglio)e’ un incontro aperto a tutti gli interessati in cui la comunita’ radar-meteorologica nazionale si interfaccera’ e confrontera’ con enti istituzionali, l’assetto internazionale e gli utenti privilegiati con l’intervento dei direttori e coordinatori di vari enti nazionali e internazionali. Ma il convegno nazionale RadMet2015.IT sara’ anche l’occasione per interrogarsi sul ruolo della comunita’ radar-meteorologica nell’ambito della proposta di istituzione del Servizio Meteorologico Nazionale Distribuito (Smnd)”. A tal proposito il direttore del Cetemps prof. precisa: “La questione Smnd e’ annosa e rappresenta una peculiarita’ tutta italiana in ambito europeo e internazionale: un servizio di natura tecnico-scientifica affidato al Stato Maggiore dell’Aeronautica con discutibili implicazioni di interesse generale. In ogni paese occidentale esiste un servizio pubblico civile di previsioni idro-meteo-climatiche, settore diventato strategico in vari ambiti sociali e produttivi. In Italia questo settore non ha un riferimento istituzionale nazionale e si espone ogni giorni all’informazione, spesso scandalistica se non terroristica, dei servizi puramente commerciali. L’auspicio della Legge 100 del 2012 era quello di completare l’iter di istituzione del Smnd in 6 mesi: ne sono passati 35 … Un articolo di qualche anno fa (2008), scritto insieme con il prof. Guido Visconti per un’importante rivista americana, ben descrive lo stato in cui versa la meteorologia in Italia e i suoi possibili scenari”. Il convegno RadMet2015.IT sara’ dunque l’opportunita’ per fare il punto della situazione e rilanciare l’iniziativa Smnd.


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