La Marina Militare durante l’esercitazione impiegherà biocarburanti provenienti da fonti sostenibili, riducendo così l’impiego di derivati petroliferi e le emissioni inquinanti
Martedi’ e mercoledi’ prossimi si svolgera’ nelle acque davanti Siracusa l’esercitazione antinquinamento marino “Aretusa 2015”, organizzata dalla Marina Militare nell’ambito delle attivita’ svolte per assicurare la prontezza e il mantenimento delle capacita’ delle unita’ navali responsabili delle operazioni di disinquinamento in mare. Vi prenderanno parte unita’ navali e mezzi aerei della Marina Militare e della Capitaneria di Porto che, insieme ad altri mezzi, simuleranno le operazioni per far fronte ad uno sversamento in mare di idrocarburi fuoriusciti da un mercantile in seguito ad un incidente. L’esercitazione iniziera’ con il “Seminario sulla lotta all’inquinamento da idrocarburi in mare”, giunto alla sua ottava edizione, che si terra’ presso la Camera di Commercio di Siracusa. Vi prenderanno parte tecnici specializzati in materia di antinquinamento marino e qualificati rappresentanti del mondo accademico siciliano. Lo scopo del seminario e’ favorire e consolidare la cooperazione interministeriale ed inter-agenzia, coinvolgendo il mondo accademico e gli specialisti in materia, oltreche’ offrire un momento di condivisione delle conoscenze reciproche dei partecipanti. Fra questi rappresentanti della Capitaneria di Porto, della Protezione Civile, dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero-CNR di Messina, dell’Arpa, e delle Universita’ di Messina e Catania. La fase in mare dell’operazione si svolgera’ il giorno successivo. Contemporaneamente la Prefettura di Siracusa attivera’ una sala operativa simulando di predisporsi a contrastare il possibile spiaggiamento su costa di parte degli inquinanti. La Marina Militare, nell’ottica della tutela ambientale propria dell’esercitazione Aretusa 2015, aderendo al progetto “flotta verde” per navi militari sempre piu’ eco-efficienti, durante l’esercitazione impieghera biocarburanti provenienti da fonti sostenibili, riducendo cosi’ l’impiego di derivati petroliferi e le emissioni inquinanti.


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