Bergoglio invita a prendere esempio dalla “creatività” e dalla “generosità” dei poveri laddove si crea comunità
Fermare il saccheggio del mondo. Una nuova “ecologia umana” prendendo esempio da quella “che riescono a sviluppare i poveri on mezzo a tante limitazioni”. E’ il monito contenuto nell’Enciclica di papa Francesco ‘Laudato si”. Il Papa, nel quarto capitolo dedicato alla ‘ecologia integrale’ parte dalla considerazione che “se tutto è in relazione, anche lo stato di salute delle istituzioni di una società comporta conseguenze per l’ambiente e per la qualità della vita umana”. Bergoglio invita a prendere esempio dalla “creatività” e dalla “generosità” dei poveri laddove si crea comunità. “A volte – scrive Francesco – è encomiabile l’ecologia umana che riescono a sviluppare i poveri in mezzo a tante limitazioni. La sensazione di soffocamento prodotta dalle agglomerazioni residenziali e dagli spazi ad alta densità abitativa, viene contrastata se si sviluppano relazioni umane di vicinanza e calore, se si creano comunità, se i limiti ambientali sono compensati nell’interiorità di ciascuna persona, che si sente inserita in una rete di comunione e appartenenza. In tal modo, qualsiasi luogo smette di essere un inferno e diventa il contesto di una vita degna”. Il pericolo criminalità è sempre in agguato. “E’ provato – scrive il Pontefice – che l’estrema penuria che si vive in alcuni ambienti privi di armonia, ampiezza e possibilità di integrazione, facilita il sorgere di comportamenti disumani e la manipolazione delle persone da parte di organizzazioni criminali. Per gli abitanti di quartieri periferici molto precari, l’esperienza quotidiana di passare dall’affollamento all’anonimato sociale che si vive nelle grandi città, può provocare una sensazione di sradicamento che favorisce comportamenti antisociali e violenza. Tuttavia mi preme ribadire che l’amore è più forte”. Il Papa insiste sulla necessità di ‘sentirsi a casa’ all’interno della città e denuncia il problema dell’assenza di alloggi. “La mancanza di alloggi – dice – è grave in molte parti del mondo, tanto nelle zone rurali quanto nelle grandi città, anche perchè i bilanci statali di solito coprono solo una piccola parte della domanda. Non soltanto i poveri, ma una grande parte della società incontra serie difficoltà ad avere una casa propria. La proprietà della casa ha molta importanza per la dignità delle persone e per lo sviluppo delle famiglie. Si tratta di una questione centrale dell’ecologia umana”.


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