La rivoluzione energetica sarà “sempre più decentralizzata”
Migliaia di miliardi di dollari verranno investiti nelle fonti energetiche rinnovabili nell’arco dei prossimi 25 anni, scrive “Bloomberg”, secondo cui il mondo e’ alla vigilia di una rivoluzione storica e irreversibile nei modelli di produzione dell’energia elettrica. Le ultime previsioni di “Bloomberg New Energy Finance” citano sei novita’ di ampia portata che potrebbero verificarsi entro il 2040: in primo luogo, il crollo continuo dei prezzi dell’energia prodotti dal fotovoltaico, che entro il 2026 dovrebbe divenire “competitivo in quasi tutto il mondo”. La maggior competitivita’ di questa fonte energetica inneschera’ a sua volta un boom degli investimenti, che “Bloomberg” stima addirittura in 3.700 miliardi di dollari entro il 2040. La rivoluzione energetica sara’ “sempre piu’ decentralizzata”: con lo sviluppo dei sistemi di produzione domestica e soprattutto di tecnologie per l’accumulazione piu’ convenienti, “entro il 2040 il fotovoltaico domestico saro’ quasi ovunque piu’ conveniente dell’energia dalla rete”. Nei prossimi decenni si verifichera’ un progressivo calo della domanda globale, dovuto soprattutto al progressivo miglioramento dell’efficienza. Il gas naturale non diventera’ la risorsa in grado di traghettare tutto il mondo dai combustibili fossili alle nuove fonti energetiche, scrive “Bloomberg”, secondo cui “pochi paesi, oltre agli Stati Uniti, effettueranno una transizione dalle centrali a carbone a quelle a gas”. Tuttavia, avverte il settimanale Usa, nonostante questi vastissimi progressi sul fronte dei modelli energetici e di sviluppo, “il clima e’ comunque spacciato” dal momento che la transizione alle fonti rinnovabili sta avvenendo a una velocita’ impressionante, ma comunque insufficiente a invertire le tendenze di mutamento del clima.


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