Ambiente, Lavazza e Politecnico di Torino: come coltivare funghi dai fondi di caffè

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I fondi di caffè sono particolarmente adatti a fungere da compost

Riutilizzare i fondi di caffe’ per far nascere dei funghi commestibili, per esempio il Pleurotus Ostreatus, volgarmente detto ‘orecchione’, uno dei piu’ diffusi e facili da coltivare. Questo l’argomento di una conferenza oggi a a Torino sul tema Systemic Design in Practice. Il tema e’ al centro degli interessi di un docente di Design del Politecnico di Torino, Luigi Bistagnino, che da anni svolge ricerche nel campo con il supporto della Lavazza. Presso il Lavazza Training Center questi funghi sono gia’ stati prodotti, messi in padella e mangiati. I fondi di caffe’ sono particolarmente adatti a fungere da compost, ovvero da concimante naturale del terreno, in quanto anche dopo l’uso risultano ancora molto ricchi di sostanze nutrienti. Cio’ che occorre sara’ la creazione di una filiera industriale che sappia sfruttare questa capacita’. Ma la ricerca non si ferma qui. Le nuove frontiere spaziano fino alla produzione di farmaci, cosmetici e biocarburanti, tutti ricavabili dall’olio che si estrae dai fondi di caffe’. Con l’aggiunta dei fondi di caffe’ inoltre sono gia’ stati trattati, con buon esito, inchiostri e carte riciclate.