Antelope Canyon e Lake Powell, due siti imperdibili dove il mito degli indiani d’America rivive ancora

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In Arizona esistono due mete, spesso trascurate dai circuiti turistici, dove la natura e l’uomo hanno creato opere di ineguagliabile bellezza

Arizona, a pochi km dalla cittadina di Page sorgono due dei siti più spettacolari del Nord America: Antelope Canyon e Lake Powell. Il primo è stato plasmato dal vento e dall’acqua, neppure il miglior scenografo riuscirebbe ad eguagliare l’opera compiuta dalla natura; il secondo è il risultato dell’azione dell’uomo, un grande bacino artificiale incastonato tra straordinarie formazioni rocciose. Entrambi i siti sono gestiti dai Navajo, i discendenti dei pellerossa, ora stanziati in un vasto territorio del Nord Est dell’Arizona. I Navajo costituiscono il gruppo maggiore dei nativi americani e, sebbene abbiano conservato l’identità e molte delle loro tradizioni , si sono adattati ai progressi dell’ultimo secolo. E’ a loro che bisogna rivolgersi per visitare questi luoghi unici al mondo; le loro guide vi accompagneranno alla scoperta dei punti più suggestivi e difficilmente accessibili.

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L’Upper Antelope Canyon (la parte del canyon maggiormente visitata dai turisti) è una gola larga due metri e lunga quasi 200; scoperta nel 1931 da una pastorella navajo, deve il suo nome a una specie di uccelli, molto simile alle antilopi, che popolavano questi luoghi. La particolarità di questo canyon è la luce che entra solo dalla parte superiore e deve essere quasi perpendicolare per creare lo spettacolare gioco di colori a cui si assiste all’interno. Questo è il motivo per cui è consigliata la visita nella fascia oraria compresa tra le 10.00 e le 14.00. Il tour ( ne è previsto uno dedicato ai fotografi) va prenotato con anticipo; non è possibile avventurarsi da soli nel sito soprattutto nelle giornate di mal tempo. Nel 1997 undici persone persero la vita all’interno del canyon per via di un’inondazione. L’ingresso si raggiunge in jeep e la visita dura un’ora; saranno i navajo stessi a suggerirvi gli scatti migliori per immortalare questa meraviglia naturale.

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Lake Powell è un lago artificiale creato, con la costruzione di una diga, per produrre energia idroelettrica e regolarizzare le piene d’acqua. Prende il nome dalla prima persona che attraversò il fiume Colorado John Wesley Powell. Non è il classico lago circolare ma un susseguirsi di canyon, rocce rosse e arancioni e scenari desertici; uno spettacolo suggestivo, dove cielo e acqua sembrano una cosa sola. I tour proposti sono diversi; è possibile noleggiare un’imbarcazione o (soluzione preferibile) effettuare una gita guidata in barca per conoscere la storia e la geologia di questo meraviglioso lago. La barca dotata di un’audioguida, disponibile in tutte le lingue e con in sottofondo i canti tipici dei nativi, passa attraverso stretti canyon e insenature scavate dal Colorado River. In certi momenti vi sembrerà quasi di stare in un altro pianeta. L’arcobaleno sul lago è uno spettacolo unico così come la gita per ammirare il famoso Raimbow Bridge , uno dei ponti naturali più grandi del mondo. L’arco di pietra, alto 97 metri, è considerato sacro per gli indiani perché l’arcobaleno è simbolicamente il “guardiano dell’universo”.

Negli itinerari turistici in America questi siti (tra l’altro vicini alla più famosa Monument Valley) sono spesso trascurati. E’ un errore perché regalano, come pochi, spettacoli e suggestioni uniche al mondo. Basta chiudere gli occhi per un momento per sentirsi addosso tutta la forza e l’energia di madre terra, proprio quella di cui, ancora oggi, ci parlano gli indiani.