Anziano si frattura femore ma lo operano alla gamba sbagliata

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Incredibile errore in un ospedale nel napoletano: i medici si scusano ma i figli annunciano una denuncia

Va in ospedale dopo essersi fratturato il femore a causa di una caduta in casa ma in ospedale i medici gli operano la gamba sbagliata: e’ accaduto a Boscotrecase, in provincia di Napoli, a un uomo di 86 anni, Tomaso Stara, originario di Sassari. Giovedi’ scorso una caduta in casa gli causato una frattura al femore sinistro: subito il ricovero in ospedale, l’attesa per un intervento che si definisce di routine per ridurre la frattura mediante l’apposizione di un “chiodo omega”. Ma per l’anziano e i suoi 5 figli, l’operazione all’ospedale Sant’Anna di Boscotrecase si e’ rivelata un incubo.

femore rottoI medici hanno sbagliato l’arto, operandogli, anziche’ la gamba sinistra, quella destra. Ora l’anziano si ritrova con due chiodi, in entrambi i femori. Dell’errore si sono accorte subito le figlie, due delle quali medico, che, all’uscita dalla sala operatoria, dopo avere controllato la ferita del padre, hanno urlato: “Avete sbagliato gamba”. L’anziano e’ stato immediatamente riportato in sala operatoria e questa volta il “chiodo omega” e’ stato collocato nell’osso giusto. Il medico responsabile dell’errore si e’ scusato con i figli del paziente: “Ho sbagliato”, avrebbe detto ai figli. Ma i familiari dell’86nne non hanno voluto sentire ragioni e nei prossimi giorni, a dimissioni avvenute, intendono presentare una denuncia contro la clamorosa svista. L’ospedale Sant’Anna e Maria Santissima della Neve di Boscotrecase non e’ nuovo a casi di malasanita’: sulla struttura pendono una serie di denunce. In quel nosocomio si sono registrati vari episodi su cui la magistratura sta cercando di fare luce, come quello della morte della mamma di 25 anni Tommasina De Laurentiis; e quello di Maria D’ambrosio, una casalinga di 38 anni, deceduta dopo avere partorito una bambina priva di vita. La vicenda dell’86enne anni di Sassari, che con la famiglia vive a Torre Annunziata (Napoli), e’, in sostanza, solo l’ultimo di una serie di dolorosi errori. Tomaso Stara e’ un uomo molto conosciuto nella zona in quanto ex professore di protesi dentarie dell’Istituto Casanova di Napoli. “Mio padre e’ famoso per la sua eleganza – racconta la figlia Valentina – E’ venuto dalla Sardegna e si e’ stabilizzato a Napoli perche’ durante il servizio militare conobbe mia madre napoletana. Le mie sorelle sono nate tutte in Sardegna”. “Mio padre stava bene e camminava bene – aggiunge – ora e’ ancora frastornato dall’anestesia e speriamo che si riprenda. Non sa nemmeno che cosa gli e’ successo. Dalla sua stanza i medici e gli infermieri vanno e vengono ogni 5 minuti. Ma immaginate che cosa significa ora per lui dover fare una fisioterapia non ad un arto, bensi’ a due”.