Battiston (Asi): con la stampa 3D lo spazio diventerà “di massa”

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Missioni sempre meno costose e produzione in tempi sempre più brevi: l’industria spaziale si evolve e diventa “una catena di montaggio”

Lo spazio e’ alla vigilia di una profonda rivoluzione e si prepara a diventare ‘di massa’, con missioni sempre meno costose possibili grazie a innovazioni tecnologiche, come la stampa in 3D. E’ lo scenario presentato dal presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston, nel salone aerospaziale di le Bourget. ”Siamo entrati nell’era della stampa in 3D, che per lo spazio rappresenta un’assoluta rivoluzione”, ha detto. ”Si potranno costruire motori sempre piu’ complessi in un colpo solo, abbattendo costi e tempi di un fattore dieci”. Quello che sta accadendo nello spazio, per il presidente dell’Asi, e’ un passaggio paragonabile all’arrivo della catena di montaggio nell’industria automobilistica: ”diventa possibile – ha detto – portare lo spazio ad una situazione confrontabile a quella vetture di produzione Ford, rispetto ai lavori artigianali fatti finora”. Quello che ”si intravede”, ha proseguito, e’ ”uno spazio di massa che ancora non c’e’, ma che potrebbe arrivare e che richiedera’ un controllo sempre piu’ attento dell’ambiente, a partire dai detriti in orbita”. Tutto, insomma, ”somiglia ad una storia gia’ vista sulla Terra e anche nello spazio – ha osservato il presidente dell’Asi – l’industria deve imparare a gestire l’ambiente. E’ il sapore del progresso, inteso come miglioramento scientifico e tecnologico”.