Che cos’è il virus MERS: sintomi, trasmissione e prevenzione

Le principali caratteristiche del virus raccolte dall’Oms

Piu’ letale della ‘cugina’ Sars ma meno contagiosa. La malattia da virus Mers, protagonista di un focolaio da oltre 160 casi in Corea del Sud, ha gia’ colpito dal 2012 circa 1.050 persone, concentrate soprattutto in Medio Oriente ma disseminate anche in 25 altri paesi del mondo, Italia compresa, con piu’ di 450 morti. E’ di pochi giorni fa la notizia del primo morto europeo, un anziano tedesco, che aveva contratto il virus a febbraio, era stato dimesso ma e’ deceduto per le conseguenze di alcune complicazioni.

Ecco le principali caratteristiche del virus raccolte dall’Oms.
SINTOMI RESPIRATORI I sintomi tipici del virus Mers, che e’ un coronavirus come quelli del semplice raffreddore o appunto della Sars, sono febbre, tosse e respiro corto. La polmonite e’ comune ma non sempre presente, mentre in qualche caso ci sono anche sintomi gastrointestinali. La mortalita’ registrata finora e’ intorno al 40%.
TRASMISSIONE La maggior parte dei contagi registrati finora deriva da una trasmissione da uomo a uomo, ma probabilmente il virus ha almeno un ‘reservoir’ in natura, uno dei quali e’ il dromedario. “Il virus non sembra passare facilmente da persona a persona – sottolinea l’Oms – a meno che non ci sia un contatto molto stretto, come quello che si puo’ avere fornendo assistenza a un paziente senza adeguate precauzioni”.
PREVENZIONE E TRATTAMENTO A fini di prevenzione l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ raccomanda di rispettare le normali misure di igiene, in particolare un costante lavaggio delle mani con acqua e sapone o con una soluzione idroalcolica, e di evitare la vicinanza e il contatto con persone che presentino sintomi di tosse acuta e raffreddore. Non ci sono al momento trattamenti specifici o vaccini, i pazienti sono sottoposti a terapia sintomatica. In due ospedali coreani e’ iniziata una terapia sperimentale a base di sangue di convalescenti.