L’aumento medio della temperatura sarà di 2,6 gradi da qui fino al 2100 e di 3,5 gradi fino al 2200
Nonostante gli impegni presi da molti Paesi in vista della conferenza globale su clima di Parigi a dicembre, le emissioni di gas serra continueranno ad aumentare dopo il 2030 e questo porterà all’incremento della temperatura di 2,6 gradi centigradi al 2100 e poi di 3,5 gradi al 2200. L’obiettivo di limitare il riscaldamento globale entro i due gradi a fine secolo è perciò fuori portata a meno che i Paesi non prendano misure più stringenti, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia (Aie).
Per contrastare il riscaldamento globale è necessario fare ulteriori sforzi e “ogni ritardo nell’azione costerà caro” perché gli impegni presi da un certo numero di Paesi in vista della Conferenza di Parigi (Cop21) “dimostrano che l’aumento delle emissioni nel settore energetico non diminuirà ma anzi raggiungerà il picco dopo il 2030”, scrive l’Aie. Secondo l’Agenzia se non verranno prese delle misure più decise degli impegni in vista della Conferenza di Parigi “l’aumento medio della temperatura sarà di 2,6 gradi da qui fino al 2100 e di 3,5 gradi fino al 2200”. Per fare in modo che le emissioni si riducano dopo il 2020 l’Agenzia propone cinque mosse essenziali: aumentare l’efficienza energetica dell’industria, dell’edilizia e dei trasporti, ridurre l’utilizzo delle centrali elettriche a carbone e fermare la loro costruzione. Oltre a queste misure l’Aie auspica un aumento degli investimenti nelle rinnovabili da 270 miliardi di dollari del 2014 a 400 miliardi nel 2030.


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