Clima, Coldiretti: in marcia per la Terra contro le speculazioni

“L’enciclica di Papa Francesco ci motiva e ci conforta nel nostro impegno per dare un adeguato riconoscimento economico e sociale del lavoro nei campi”

Le distorsioni del sistema economico mondiale di cui sono vittima i migranti sono le stesse che colpiscono l’agricoltura con speculazioni di mercato e finanziarie che sfruttano la terra e sottopagano il lavoro nei campi in tutti i continenti. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo in occasione della marcia “Una terra. Una famiglia umana”, partita da Piazza Farnese per arrivare in Piazza San Pietro per l’Angelus, organizzata da FOCSIV – Volontari nel mondo, con numerose associazioni insieme a Campagna Amica della Coldiretti per celebrare l’Enciclica Papale “Laudato si sulla cura della casa comune” e chiedere un accordo ambizioso alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di Dicembre 2015. L’enciclica di Papa Francesco ci motiva e ci conforta nel nostro impegno per dare un adeguato riconoscimento economico e sociale del lavoro nei campi dove – sostiene Moncalvo – pesano gli effetti di una globalizzazione senza regole che favorisce lo sfruttamento e la speculazione sul cibo che sottopaga i prodotti della terra. Ringraziamo Papa Francesco per l’Enciclica che invita a ricercare il benessere per tutti eliminando inefficienze e sprechi ed a ricercare buone pratiche, condannando la iniqua distribuzione delle risorse della terra. Non possiamo non citare – precisa Moncalvo – i casi di sfruttamento industriale dei suoli per la produzione di biocarburanti che vengono sottratti alle comunita’ ai fini del sostentamento o la stessa coltivazione degli Ogm che risulta un modello economico capace di produrre poverta’ e desertificazione attraverso forme di colonialismo del lavoro e privazione di liberta’ di scelta. Con l’Enciclica ci sentiamo confortati nel nostro impegno per promuovere un modello di sviluppo che – conclude Moncalvo – garantisca un sistema di tutela sociale ed economica in grado di assicurare un futuro all’agricoltura e un cibo sicuro e accessibile a tutti, in Italia e nei Paesi piu’ poveri.