Sarà la prima tappa italiana verso l’appuntamento dell’Onu Cop21 a Parigi nel prossimo mese di dicembre
Domani a Roma gli ‘Stati generali sui cambiamenti climatici e la difesa del territorio’, per la prima volta il Governo italiano presenta il quadro dei rischi, delle azioni e delle opportunita’ e convoca il Sistema Italia mettendo i cambiamenti climatici al centro dell’agenda politica nazionale. Sara’ la prima tappa italiana verso l’appuntamento dell’Onu Cop21 a Parigi nel prossimo mese di dicembre, il tema e’ ormai al oggetto di negoziati politico-diplomatici in corso che dovranno definire il nuovo accordo globale per il ‘raffreddamento’ della temperatura del Pianeta mantenendola entro il limite di 2 gradi rispetto ai livelli preindustriali. Gli Stati Generali sono organizzati da #italiasicura e dal Ministero dell’Ambiente e vedranno la partecipazione del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, del Sottosegretario alla Presidenza Claudio De Vincenti, di vari ministri come Graziano Delrio (Infrastrutture e Trasporti), Gian Luca Galletti (Ambiente), Stefania Giannini (Istruzione, Universita’ e Ricerca), Federica Guidi (Sviluppo Economico), viceministro Andrea Olivero (Politiche agricole), i sottosegretari Ilaria Borletti Buitoni (ai beni e alle attivita’ culturali e del turismo), Benedetto Della Vedova (Affari Esteri). Alla giornata parteciperanno i presidenti delle commissioni Ambiente di Camera e Senato, Ermete Realacci e Giuseppe Marinello, il presidente della Conferenza Stato Regioni Sergio Chiamparino e Dario Nardella, coordinatore per l’Anci delle citta’ metropolitane. Folta la rappresentanza delle grandi aziende e associazioni come Catia Bastioli (Terna), Mauro Moretti (Finmeccanica), Francesco Starace (Enel), Gaetano Maccaferri (vice presidente Confindustria), Paolo Buzzetti (presidente Ance), Assorinnovabili e Assoelettrica, sindacali e ambientaliste (Wwf, Legambiente, Coalizione Parigi 2015, Kyoto Club). A delineare gli scenari di rischio e le azioni di difesa saranno tre relazioni tecniche del nuovo capo della protezione civile Fabrizio Curcio, del presidente del Centro Euro Mediterraneo cambiamenti climatici Antonio Navarra e di Francesco Rutelli, presidente del centro per un futuro sostenibile. Di sicuro interesse saranno gli interventi del ministro francese dell’Ecologia, dello Sviluppo sostenibile e dell’Energia, Segolene Royal, e del Cardinale Peter Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace all’indomani della sua presentazione dell’Enciclica di Papa Francesco ‘Laudato si’ su clima e ambiente. “L’Italia- spiega il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti- vuole essere protagonista nella sfida globale ai cambiamenti climatici. Per raggiungere alla Cop21 di Parigi un accordo vincolante tra gli Stati serve un grande gioco di squadra: da quell’intesa dipende la sicurezza del nostro ambiente, del territorio e dei cittadini”. Per Erasmo D’Angelis, capo di #italiasicura, “gli effetti dei cambiamenti climatici sono ormai visibili anche nell’aumento degli eventi meteo catastrofici, un tempo estremi e oggi purtroppo ordinari, e nell’aumento dei costi per riparare i danni. Quella di Roma sara’ l’occasione anche per presentare un nuovo scenario con un set di interventi e azioni per prevenire, difendere e tutelare meglio il nostro Paese”.


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