La ricerca ha preso in considerazione non solo le temperature più calde, ma anche le radiazioni solari e la disponibilità di acqua
Il riscaldamento globale potrebbe non essere cosi’ positivo per le piante come invece sostenuto da alcuni fino ad oggi. Il ‘dietrofront’ arriva da uno studio condotto dall’Universita’ delle Hawaii, e pubblicato su Plos Biology, che sottolinea come livelli crescenti di CO2 e temperature piu’ elevate, ritenuti da alcuni studi fattori positivi per la crescita delle piante, possono si’ giovare agli alberi, ma solo fino ad un certo punto. La ricerca ha preso in considerazione non solo le temperature piu’ calde, ma anche le radiazioni solari e la disponibilita’ di acqua, analizzando queste variabili secondo vari scenari climatici, che prevedono tagli differenti di emissioni. Anche se lo studio ha confermato che il riscaldamento potrebbe aumentare del 7% il nuovo di giorni sopra lo zero a latitudini piu’ elevate, gli studiosi hanno sottolineato che questi stessi luoghi riceveranno meno luce, limitando cosi’ la crescita delle piante. Al contrario, nelle regioni tropicali il clima diverra’ troppo caldo e secco per la crescita. Nel complesso, secondo lo scenario peggiore, la Terra potrebbe vedere un calo dell’11% dei giorni con condizioni climatiche idonee per la crescita, con un picco nelle regioni tropicali, che potrebbero perdere fino a 200 giorni all’anno entro il 2100. Ma i ricercatori sottolineano che limitare l’impatto dei cambiamenti climatici sulla crescita delle piante e’ ancora possibile: gli scenari con sforzi importanti o anche moderati per ridurre le emissioni globali prevedono infatti danni limitati sulla crescita delle colture.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?