Corea del Sud, Mers: un’altra vittima, il bilancio sale a 24 morti

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Le autorità sanitarie hanno ammesso che il 35 per cento delle infezioni riguarda familiari e amici che si sono recati in visita a pazienti o che li hanno accuditi presso gli ospedali

La Corea del Sud ha registrato oggi un’altra vittima per la Sindrome respiratoria acuta mediorientale (Mers) da coronavirus, portando così il bilancio dei morti per l’epidemia a 24. Si tratta di un dato preoccupante, perché il governo di Seoul aveva dichiarato nei giorni scorsi di ritenere di aver superato il picco delle infezioni.
Il numero di persone la cui infezione è accertata è al momento a 166 e si tratta del peggiore focolaio di questa malattia fuori dalla sua prima “culla”, l’Arabia saudita. Tra questi 166 pazienti, ce ne sono 17 in condizioni più gravi e si teme che possano non essere salvati.
Le autorità sanitarie hanno ammesso che il 35 per cento delle infezioni riguarda familiari e amici che si sono recati in visita a pazienti o che li hanno accuditi presso gli ospedali.
Attualmente ci sono poco meno di 6.000 persone in quarantena.
Altre 4.500 hanno finito il periodo d’isolamento, senza che sia stata diagnosticata loro la Mers.