Dalla Francia l’attacco shock alla Nutella: “non mangiatela, causa la deforestazione”

Il ministro dell’Ecologia francese, Segolene Royal, dichiara ‘guerra’ alla Nutella. In un’intervista a Canal+, l’ex compagna del presidente Francois Hollande ha invitato i telespettatori a non mangiare piu’ la popolarissima crema spalmabile per salvare il Pianeta dalla deforestazione. In vista della conferenza sul clima in programma a dicembre a Parigi, la Royal ha spiegato che “la massiccia deforestazione e’ una delle cause del riscaldamento globale”. “Dovremme smettere di mangiare Nutella”, ha quindi affermato, spiegando che l’olio di palma contenuto nel prodotto e’ uno dei maggiori responsabili della deforestazione. E quando il giornalista ha obiettato che la Nutella e’ “buona!”, il ministro ha concesso: “ebbene si'” ma dovrebbero “usare altre materie prime”. Sul suo sito la Ferrero spiega che l’olio di palma viene utilizzato “perche’ conferisce al prodotto la sua consistenza cremosa” ed evita di ricorrere al “processo di idrogenazione, che creerebbe pericolosi grassi ‘trans’ nocivi per la salute”. L’azienda ha inoltre sottolineato che i suoi prodotti sono realizzati con olio di palma proveniente da piantagioni certificate secondo lo standard Rspo (Roundtable on Sustainable Oil Palm). Gia’ nel 2012 il Senato francese aveva messo nel mirino la Nutella, provando ad aumentare del 300% la tassa sull’olio di palma. L”emendamento Nutella’, alla fine, non passo’.

Le risposte dall’Italia (e non solo) a tutela della Nutella

“Ferrero Francia utilizza al 100% olio di palma certificato sostenibile per i suoi prodotti confezionati a Villers-Ecalles”. Lo precisa Ferrero France dopo le parole del ministro dell’Ecologia francese, Segolene Royal, che si era espressa invitando i francesi a non mangiare la Nutella per salvare il pianeta dalla deforestazione. “I prodotti Ferrero – sottolinea l’azienda – sono realizzati facendo uso esclusivo di olio del frutto di palma certificato al 100% come sostenibile e segregato, secondo quanto previsto per la catena di approvvigionamento dalla Tavola Rotonda sull’Olio di Palma Sostenibile (Roundtable on Sustainable Palm Oil – Rspo), con un anno di anticipo rispetto alle tempistiche originariamente previste. Ma la responsabilità sociale di Ferrero in materia non si esaurisce con la certificazione: l’impegno del Gruppo continua con il proprio ”Palm Oil Charter”, lanciato nel 2013, per contrastare le cause principali della deforestazione e arrivare ad un equilibrio ottimale tra il rispetto dell’ambiente, bisogni delle comunità e benefici economici”. Fin dal 2005, Ferrero “è stato un membro attivo del Rspo, l’associazione internazionale che si occupa di fare dell’approvvigionamento di olio di palma sostenibile una pratica abituale. Fin dall’inizio, Ferrero ha deciso di acquistare direttamente olio di palma ”segregato” certificato Rspo: la segregazione è lo strumento che consente di tenere l’olio di palma sostenibile fisicamente separato dall’olio di palma non sostenibile e di tracciarne il percorso dalle piantagioni certificate sostenibili alle linee di produzione. A tal fine, Ferrero ha attivato un importante piano di attuazione, reso noto al pubblico e vincolato da scadenze precise, lavorando con i fornitori nell’ambito di una politica di approvvigionamento responsabile dell’olio di palma a livello globale. Attualmente, tutti gli stabilimenti Ferrero che usano olio di palma hanno la certificazione ”segregato” Rspo”.

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti è sceso in campo a difesa della Nutella, rimandando al mittente l’attacco dell’omologa francese: “Segolene Royal sconcertante: lasci stare i prodotti italiani. Stasera per cena… pane e #Nutella”, ha twittato il ministro italiano. La collega ministra francese dell’Ecologia Ségolène Royal oggi, infatti ha attaccato la Nutella, accusandola di contribuire alla deforestazione a causa dell’uso dell’olio di palma, invitando a non mangiarne più, nonostante lo stesso intervistatore de Le Petit Journal di Canal+ che le ricordasse che “la Nutella è buona”. Dopo la replica della Ferrero – l’azienda ha ricordato che vigila sulla tracciabilità delle sue materie prime attraverso la Roundtable for sustainable palm oil – è Galletti a difendere l’intramontabile Nutella, invitando via tweet a inserirla nel menù della cena.

“Generici boicottaggi di prodotti, che non tengono in considerazione i processi di qualita’ introdotti dalle imprese per realizzarli, sono da respingere nel modo piu’ assoluto”. Lo afferma il vicemistro alle Politiche Agricole, Andrea Olivero. Ieri in una intervista tv la ministra francese dell’Ecologia, Segolene Royal, ha invitato i francesi a “non mangiare piu’ Nutella per salvare il pianeta”. “Che piaccia o meno alla signora Royal – replica il viceministro Olivero – Ferrero e’ sinonimo di qualita’ in tutto il mondo”.

“Noi siamo cresciuti con la Nutella e non ci rinunceremo mai”. Lo afferma Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, replicando all’invito del ministro dell’Ecologia francese, Segolene Royal, a “non mangiare piu’ la Nutella per salvare il pianeta”. “Chiamate un’ambulanza per piacere e curate la ministra”, continua Calderoli che a sua volta rivolge un invito ai cittadini italiani: “Cari amici di casa nostra non comprate e soprattutto non mangiate piu’ prodotti francesi: non solo non si fanno carico della loro quota di clandestini – spiega l’esponete della Lega Nord – ma ora cercano di sputtanare anche le nostre eccellenze alimentari”. “Se i francesi non mangiano la Nutella, peggio per loro, non sanno che cosa si perdono – conclude – viva la Nutella e viva la Ferrero”.