Energia, il programma green per la Sardegna: sarà “carbon free” nel 2040

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Entro il 2040 la regione sarà in grado di ricavare almeno l’80% dell’energia da fonti rinnovabili: l’isola diventerà un “laboratorio sperimentale per l’Europa”

Una Sardegna totalmente Carbon Free, cioe’ libera dall’uso di combustibili fossili e dalla produzione di gas serra, entro il 2040 anno dal quale iniziare a ricavare “almeno l’80% del proprio fabbisogno energetico complessivo (elettricita’, calore, trasporti) da fonti rinnovabili”. E’ questo l’obiettivo del Partito democratico della Sardegna che ha approvato, nel corso dell’ultima direzione regionale, un documento per contribuire alla revisione del Piano Energetico e Ambientale della Sardegna, avviata lo scorso aprile dalla Giunta regionale. L’idea e’ quella di candidare l’Isola a “laboratorio sperimentale per l’Europa delle politiche piu’ avanzate in campo energetico:” puntando su sole e vento con uno sguardo al metano come fonte energetica di transizione per arrivare al 2040. Per fare questo il Pd vorrebbe mettere in campo una gestione coordinata delle fonti energetiche rinnovabili con una programmazione della produzione non piu’ calata dall’alto ma asservita all’autoproduzione delle famiglie, delle imprese e delle amministrazioni pubbliche sarde in una visione di reti intelligenti (Smart Grids), collegate ad una mobilita’ sostenibile elettrica.

impianto-fotovoltaico-610x425“La Sardegna, insomma, esporta l’energia ‘green’ e mantiene sul proprio territorio quella ‘black – si legge nel documento democratico -. Ma dobbiamo, innanzitutto, essere consapevoli che, per il futuro non sara’ sufficiente dire di no a nuove proposte di grandi impianti centralizzati da fonti energetiche rinnovabili. Nello stesso tempo va avviato un radicale ripensamento del settore dei trasporti, incentivando e sostenendo le persone che quotidianamente si muovono usando i treni locali, i bus, i tram e le metropolitane, la bici e le proprie gambe e dando l’opportunita’ a chi usa l’automobile di scegliere un’alternativa piu’ efficiente, piu’ sicura, piu’ economica e sostenibile”. Infine il metano. Abbandonato il progetto Galsi, “al momento attuale la strada piu’ semplice e flessibile da percorrere per il sistema energetico della Sardegna e’ l’approvvigionamento di gas metano via mare allo stato di Gas Naturale Liquido. Tale soluzione – conclude il documento – consentirebbe di minimizzare gli investimenti infrastrutturali e, quindi, gli oneri da ammortizzare entro il 2040, accompagnando il percorso verso la decarbonizzazione dell’economia sarda, in tempi brevi e senza l’impegno di ingenti risorse economiche”.