Meglio un approccio più complessivo, che consideri l’alimentazione inserendola nel contesto delle tradizioni di ogni popolazione
Quante volte l’eccesso di consumo di un macronutriente viene direttamente associato a un problema di salute? Eppure i numeri statistici rivelano come sia ugualmente dimostrabile, in base a calcoli rigorosi, che i nati sotto il segno zodiacale della Vergine siano particolarmente soggetti a fratture della tibia o a episodi di vomito in gravidanza. Sembra una provocazione, ma e’ il punto di partenza degli studi di Peter C. Austin, ricercatore all’Institute for Clinical Evaluative Sciences di Toronto, per dimostrare i limiti della semplice osservazione epidemiologica sui meccanismi causa – effetto tra alimentazione e salute. Austin, che di recente ha pubblicato il suo ‘Studio su segni astrologici e salute’ (questo il titolo provocatorio del suo scritto) sul Journal of clinical Epidemiology, dara’ il suo contributo al dibattito ‘Back to basics’, organizzato da Soremartec a Expo Milano. Di fianco allo studioso, partecipano alla tavola rotonda sulla nutrizione i nomi piu’ illustri del panorama internazionale, che si confrontano sul ruolo dell’evidenza scientifica in ambito alimentare. Per evitare semplificazioni eccessive in un periodo che vede spesso questi argomenti in prima pagina, con l’effetto di indurre a comportamenti sbagliati. Meglio allora un approccio piu’ complessivo, che consideri l’alimentazione inserendola nel contesto delle tradizioni di ogni popolazione, delle condizioni climatiche e di sviluppo della regione geografica di provenienza.


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