Expo: viaggio in Valle d’Aosta tra Skyway, resti celtici e natura

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La Regione punta a valorizzare e proteggere le “diversità” del suo territorio attraverso la “cultura della qualità”: fra le molte novità di attrazione, anche la nuova funivia che arriverà fino a 3466 metri di altezza

La Valle d’Aosta si racconta a Milano in occasione di Expo, per far conoscere bellezze antiche come il forte di Bard e il ritrovamento di una tomba dell’eta’ del Ferro, o novita’ avveniristiche come la funivia Skyway del Monte Bianco che sara’ inaugurata il prossimo 23 giugno. A illustrare il volto della Regione, sempre piu’ ‘green’, e’ stato il presidente Augusto Rollandin, insieme a Davide Rampello, durante un incontro a Milano. Rampello, curatore del padiglione Zero in Expo e dell’installazione visiva Panorama in piazza Gae Aulenti spiega di aver “voluto inserire formidabili panorami del Monte Bianco e ritratti di valdostani” nelle due installazioni. La Regione ha costituito una societa’ di scopo ExpoVdA, di cui Rampello e’ direttore artistico, per valorizzare il territorio, che andra’ anche oltre l’esposizione universale, durera’ fino al 2017.

valle“Si punta sulla ‘cultura della qualita” – dice Rampello – e dunque sulla narrazione delle differenze”. E infatti la Valle d’Aosta le sue differenze le protegge: e’ stata la prima Regione italiana a dotarsi di una legge regionale che vieta su tutto il territorio la coltivazione di qualsiasi organismo modificato geneticamente. L’obiettivo di questa legge, come spiega il presidente Rollandin, e’ tutelare l’elevato livello di biodiversita’ presente sul territorio. “Il nostro impegno – dice Rollandin – e’ valorizzare quello che la natura ci ha generosamnente dato, utilizzando al meglio prodotti genuini”. Quanto alla produzione “Non abbiamo numeri molto alti ma la qualita’ e’ eccellente”. Al visitatore la Valle d’Aosta offre non uno ma tanti ‘viaggi’, a cominciare da quello per gli amanti dell’alta montagna. Come dicevamo, il 23 giugno, ci sara’ l’inaugurazione delle funivie Skyway Monte Bianco. Gia’ ribattezzate “la terrazza sull’ottava meraviglia del mondo” e simbolo della Regione Valle d’Aosta ad Expo, le nuove funivie permetteranno di arrivare alla terrazza panoramica dei Ghiacciai, a 3.466 metri. Nel 2015 la Valle d’Aosta festeggia anche un compleanno speciale: i 150 anni dalla conquista del Cervino. Per celebrarlo ci sara’ un calendario di iniziative in compagnia dei piu’ importanti nomi dell’alpinismo mondiale, come Reinhold Messner, Herve’ Barmasse, Catherine Destivelle e Simon Anthamatten. Durante le celebrazioni, dal 10 al 19 luglio, il Cervino rimarra’ illuminato tutta la notte. Tutela ambientale e biodiversita’ sono due parole chiave per la Regione. Il Parco Nazionale Gran Paradiso, il piu’ ‘vecchio’ d’Italia, e’ talmente ricco di stambecchi da fornirli anche al Kurdistan e al Pakistan. E dal 2014 e’ entrato a far parte della Green List IUCN delle aree protette. Si tratta della prima certificazione a livello mondiale che riconosce l’efficacia e l’equita’ nella gestione dei parchi. La Regione ha grandi risorse idroelettriche, eoliche e fotovoltaiche. “In particolare si sfrutta l’acqua – dice il presidente – che e’ la miglior produttrice di energia pulita e fa risparmiare anche Co2”. Parlando di montagne va da se che si parla anche di sport. L’evento piu’ atteso, per la sua particolarita’ e durezza, e’ il “giro dei giganti”, una gara di endurance trail che si terra’ a settembre. Dallo sport alla clutura, non si puo’ non parlare di un’opera imponente come il Forte di Bard con le sue straordinarie mostre e l’impressionante Acquedotto romano di Pont d’Ael di cui si celebra l’apertura al pubblico, senza dimenticare il recente ritrovamento di una sepoltura databile all’800 -600 a. C., al cui interno sono stati recuperati i resti di un individuo di sesso maschile, poi ribattezzato il Guerriero celtico. Questa scoperta ha un’importanza enorme. “Durante gli scavi per la realizzazione dell’ospedale e’ stato ritrova la tomba di questo guerriero perfettamente conservato – spiega Rollandin – adesso un pool di universita’, tra cui Parigi, Lione Milano e una Ceca, sono al lavoro per datare esattamente il periodo in cui e’ vissuto”. Ma Expo e’ anche e soprattutto alimentazione. Un altro tema centrale, su cui la Regione sta investendo molto, e’ proprio quello dell’ agroalimentare di qualita’. Vera e propria filiera del cibo perfetto, la Valle d’Aosta ha intrapreso un progetto di tracciabilita’ e sicurezza denominato Saveurs du Val d’Aoste (Sapori della Valle d’Aosta), per connotare al meglio le proprie eccellenze enogastronomiche. Grazie a una speciale etichettatura realizzata con inchiostri anti-contraffazione, l’apposizione di un codice identificativo unico e di un QR code sui quattro DOP valdostani sara’ possibile identificare e autenticare ciascun prodotto, tracciarne il percorso lungo tutta la filiera e promuovere al tempo stesso i produttori e il territorio. Tra le novita’ di quest’anno la prima edizione della manifestazione Vins Extremes. Il meglio dei vini d’alta quota, che andra’ in scena il prossimo 21 e il 22 novembre al Forte di Bard. Il focus e’ la cosiddetta viticoltura “eroica” , frutto di vitigni unici, che vengono allevati su terreni in forte pendenza e ad altitudini piuttosto elevate, sopra i mille metri, sono tra i piu’ alti in Europa.