In Italia nel 2014 il 30% dei bambini soffriva già di problemi di peso, l’esperta lancia l’allarme: le mamme sono troppo poco informate e spesso sottovalutano il problema reale
L’obesita’ e’ una vera e propria patologia, a sua volta fattore di rischio per molte altre, come nell’adulto cosi’ anche nel bambino. Nell’ambito dei workshop organizzati dal ministero della Salute a Expo Milano 2015, il medico specialista in scienze dell’alimentazione presso il centro DCA Gruber Bologna, Donatella Ballardini, ha provato a spiegare alle mamme quanto sia importante “riconoscere il problema e comprendere le strategie per affrontarlo e prevenirlo”. L’esperta ha spiegato quanto si tratti di un problema diffuso: “i dati a livello mondiale – ha detto – sono allarmanti. In Italia nel 2014, secondo un’indagine condotta dal Ministero della Salute su bambini intorno ai 9 anni di eta’, il 9,8% risulta obeso e il 20% in sovrappeso. Quindi oltre il 30% popolazione in quella fascia di eta’ ha un problema di peso ponderale importante, ma molte mamme – ha proseguito – hanno difficolta’ a percepire il reale problema figlio”. Invitando a “non sottovalutare anche piccole discrepanze nel rapporto peso altezza”, il medico ha avvertito che “l’obesita’ va prevenuta perche’ – ha chiarito – se instaurata e’ dura da curare”.
Di qui una serie di consigli che equivalgono alla smentita di molti miti sul tema. A partire dal fatto che un bambino non deve mangiare come e piu’ di un adulto, “come molte mamme pensano visto che i figli sono in fase di crescita”, ma le sue porzioni devono essere calibrate con l’eta’; la regola, allora, e’ quella del ‘5’: vale a dire cinque pasti al giorno, cinque porzioni di frutta e verdura e 5 colori di vegetali. “Il mio consiglio e’ soprattutto di cercare di capire qual e’ la quantita’ alimentare che il bambino deve assumere – ha spiegato Ballardini – e quindi selezionare cibi salutari. Anche la prima colazione e’ importante perche’ i bambini che la fanno sembrano aver meno problemi di peso in quanto riduce gli stimoli della fame nella giornata”. Altri piccoli consigli riguardano l’abitudine della tavola, come evitare di sollecitare il bambino a mangiare in fretta, invitarlo a fare piccole pause durante il pasto, non imporre il piatto pulito e stimolarlo invece a riconoscere lo stimolo della sazieta’ e abituarlo a un’alimentazione lenta con forchetta e cucchiaio mai troppo carichi. L’attenzione costante al peso del bambino e alle sue abitudini alimentari va infine accentuata qualora gli stessi genitori soffrano di obesita’ o sovrappeso; “dobbiamo ricordare – ha concluso l’esperta – che uno stato di obesita’ nel bambino comporta le stesse patologie, come il rischio diabetico o le complicanze respiratorie, che provoca nell’adulto”.


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