Falsa partenza della Soyuz, nessun conseguenza sul rientro di Samantha

Ieri la Roscosmos ha riferito che i motori hanno iniziato a funzionare in modo anomalo, durante le prove per il viaggio di rientro

C’è stata una falsa partenza della navicella Soyuz TMA-15M, attraccata alla stazione spaziale internazionale, ma questo non influenzerà i tempi di rientro sulla terra di Samantha Cristoforetti (Esa) e di altri membri dell’equipaggio della stazione, ossia il russo Anton Shkaplerov (Roscosmos) e l’americano Terry Verts (Nasa). Lo ha affermato la rappresentante ufficiale del Nasa Space Center da Houston Kelly Humphries, secondo il canale russo NTV.
In base ai piani la Soyuz deve tornare sulla terra, domani, 11 giugno. L’avvio dei motori ha portato un lieve cambiamento nell’orbita della stazione.
Ieri la Roscosmos ha riferito che i motori hanno iniziato a funzionare in modo anomalo, durante le prove per il viaggio di rientro. Secondo la Nasa, durante il test di routine dei sistemi di comunicazione tra la navicella e la stazione spaziale internazionale, si sono accesi inavvertitamente i propulsori della Soyuz e di conseguenza si è prodotto il leggero cambiamento nell’orientamento della ISS.
Gli astronauti sono illesi e hanno proseguito con i preparativi pre-distacco, tuttavia il pericolo dell’evento va ad aggiungersi ai recenti incidenti accaduti nel corso degli ultimi mesi.