Si potrebbe impiegare questo surplus di forza lavoro in un settore in cui i comuni italiani hanno molte carenze di personale per la gestione, pulizia e manutenzione
Utilizzare gli immigrati arrivati in Italia per lavori socialmente utili come pulire e gestire parchi, aree cani e dare una mano nei rifugi e nei canili comunali in modo da non tenerli inoperosi e per poter avere una forza lavoro disponibile che aiuterebbe a risolvere molti dei problemi che oggi i comuni hanno nella gestione dei lavori sociali in particolare per quanto riguarda la gestione dei parchi pubblici, delle strutture di accoglienza degli animali e delle aree cani. Questa la proposta che il presidente dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA lancia al governo. “Non vogliamo certo sfruttare la manodopera o fare gli schiavisti- ci dice Lorenzo Croce- ma visto che comunque queste persone sono qui e sono nei vari comuni perchè non pensare di occuparli anche per tre-quattro ore al giorno a favore della comunità che li ospita, ovviamente tenendo conto anche di quelli che sono i livelli culturali di ciascuno, crediamo che la strada della condivisione anche del lavoro sia la strada migliore per una effettiva integrazione di queste persone nelle nostre comunità”.


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