Fisica, Djouadi: siamo vicini a una grande scoperta

MeteoWeb

“La fisica delle particelle, fa molto sperare, ci sono grandi attese, autostrade verso il futuro, nuovi continenti che si aprono”

Supersimmetria, quinta dimensione o l’esistenza di particelle ancora piu’ piccole dei quark. Sono i tre obiettivi cui mira la ricerca nella fisica delle particelle che potrebbero essere raggiunti con rivoluzionarie scoperte. Lo dice all’ANSA Abdelhak Djouadi, ricercatore all’Universita’ di Parigi-Sud e ricercatore associato al Cern di Ginevra. “C’e’ una quarta possibilita’ – precisa prudentemente – che non venga scoperto nulla”. Djouadi e’ intervenuto a margine della relazione al festival “Meravigliosa complessita’!”, organizzato da AMeC – Associazione Medicina Complessa con Smile Tech. La prudenza dello scienziato, che ha fatto un intervento su “Quanti nuovi bosoni di Higgs potrebbero essere individuati dall’Lhc”, e’ comprensibile: “Prima di affermare che e’ stata fatta una scoperta occorre un milione di prove”. Tuttavia, “qualcosa di rivoluzionario potrebbe avvenire tra poco tempo”, riferendosi a uno dei tre obiettivi sui quali si sta lavorando. La terza opzione e’ che venga scoperto che i protoni e i neutroni, costituiti di particelle fondamentali ovvero i quark, siano composti anche di particelle ancora piu’ piccole e finora non conosciute. Per verificarlo, occorrera’ pero’ che l’Lhc (Large Hedron Collider) sviluppi piu’ energia. “Sono risposte che potremmo avere nei prossimi due mesi”, annuncia Djouadi. Il ricercatore e’ convinto che, a differenza di quanto si pensi, “non ci sono continue scoperte equivalenti alla macchina a vapore in questi ultimi anni”, pur riconoscendo che c’e’ stata “una accelerazione nel progresso, nei dettagli, nell’aneddotica, molto dovuto a internet, che consente anche la trasmissione della formazione”. Se e’ prossima una scoperta, e’ anche perche’ i “tempi scientifici” sono maturi: “Le fondamenta della ricerca nella fisica sono la fisica quantistica, la legge sulla relativita’, cioe’ scoperte fatte all’inizio del ‘900. Ma la fisica delle particelle, fa molto sperare, ci sono grandi attese, autostrade verso il futuro, nuovi continenti che si aprono. Molti elementi fanno capire che siamo all’alba di qualcosa di nuovo”, ha concluso.