Curarsi con gli alberi: arriva in Italia il “Forest Bathing” (o “Shinrin-Yoku”)

Arriva anche in Italia la pratica del Forest Bathing  (o “Shinrin-Yoku”): come curarsi con gli alberi

Tiglio per il sistema nervoso, melograno per il sistema cardiocircolatorio. Ogni albero influenza l’organismo umano, almeno secondo i principi del Shinrin-yoku, o “forest bathing”: pratica diffusa in Giappone e in larga parte dell’estremo Oriente, inserita a pieno titolo tra i pilastri della medicina preventiva. Ora il forest bathing arriva in Italia, nel parco naturale dell’Oasi Zegna, Alta Valsessera, area incontaminata e Sito di Interesse Comunitario (Sic). In questo contesto, a partire dal 2012 l’ecodesigner Marco Nieri l’agronomo Marco Mencagli hanno avviato il monitoraggio di piante e alberi attraverso il metodo del Bioenergetic Landscape, secondo il quale ci sarebbe una relazione elettromagnetica che si può verificare per risonanza tra la biosfera locale, l’uomo e le piante e che attribuisce a ogni specie vegetale caratteristiche energetiche in grado di influire in maniera diversa sul nostro organismo.

foresta-nera-germaniaIn poche parole, si tratta di camminare nel bosco. Banale? Non proprio, perché secondo questa disciplina, sarebbe una cura perfetta per stress e depressione, pressione alta e per rinforzare il sistema immunitario. Secondo il monitoraggio effettuato da Nieri e Mencagli, le masse fogliari delle faggete della Valsessera avrebbero un’elevata capacità di rilasciare dal fogliame alcune sostanze aromatiche vegetali (i monoterpeni) capaci di apportare benefici all’organismo e stimolare positivamente le difese immunitarie. Da qui nasce la selezione di tre sentieri nell’Oasi Zegna, percorribili liberamente da giugno a settembre (cioè nel periodo di massima fogliazione) e particolarmente ricchi di queste sostanze volatili benefiche. Nel Bosco del Sorriso, la segnaletica indica le piante che producono una maggiore influenza bioenergetica e i tre sentieri per effettuare il forest bathing. Secondo Nieri e Mencagli, tre giorni possono offrire grandi benefici: bastano quattro ore al giorno nel bosco, alternando passeggiate a soste lungo i sentieri, per produrre effetti sulla salute che rimangono per lungo tempo. Se non si hanno a disposizione tre giorni, 5 km percorsi nella faggeta in 4 ore attivano comunque una risposta sensibile anche se più limitata sul sistema immunitario. P er far conoscere questi due progetti, l’Oasi Zegna organizza due speciali appuntamenti a Bielmonte, nel cuore dell’Oasi Zegna: il 27 giugno, per una speciale passeggiata nei boschi; e dal 3 al 5 luglio un intero fine settimana.