Fukushima: rimandata la rimozione del combustibile radioattivo

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Lo scrive oggi l’agenzia di stampa giapponese Kyodo, che ha ricevuto la notizia da fonti del governo

I delicati lavori di rimozione del combustibile nucleare esausto e altamente radioattivo dal reattore numero 1 della centrale di Fukushima, teatro nel 2011 del peggiore incidente atomico dai tempi di Cernobyl, verranno rimandati di due o tre anni. Lo scrive oggi l’agenzia di stampa giapponese Kyodo, che ha ricevuto la notizia da fonti del governo.
La rimozione del combustibile dal reattore, secondo il calendario, doveva iniziare nella prima metà di quest’anno, per le fonti interpellate dall’agenzia, verrà avviata non prima del 2017. Questo vuol dire che anche la rimozione del materiale radioattivo dalle vasche 1 e 2, che avrebbe dovuto partire nel 2017, verrà rimandata al 2020.
Per quanto riguarda il completo smantellamento della centrale, resta l’obiettivo di completarlo in 30-40 anni dal disastro di marzo 2011, quando un devastante terremoto-tsunami innescò un incidente nucleare di proporzioni importanti.